Tinto Brass, la lettera aperta di Mattarella e l'ordinanza del sindaco di Roma Gualtieri che risolve (parzialmente) il caso di Isola Farnese: «Un tempismo mutuato da una sceneggiatura»
Nel giorno in cui il Corriere pubblicava la lettera del Maestro e regista, il sindaco di Roma firmava un'ordinanza che modifica i criteri di accesso al borgo in caso di maltempo, evitando di bloccarne gli abitanti
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Tinto Brass, la lettera aperta di Mattarella e l'ordinanza del sindaco di Roma Gualtieri che risolve (parzialmente) il caso di Isola Farnese: «Un tempismo mutuato da una sceneggiatura»
di Sara D'Ascenzo e Tinto BrassNel giorno in cui il Corriere pubblicava la lettera del Maestro e regista, il sindaco di Roma firmava un'ordinanza che modifica i criteri di accesso al borgo in caso di maltempo, evitando di bloccarne gli abitanti
Il regista Tinto Brass e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri
Chi gli sta accanto da anni, chi lo sente con affettuosa regolarità, chi lo ha in cura. Tutti hanno potuto constatare che la notizia che la Mostra del Cinema di Veneziagli dedicherà la preapertura dell’1 settembre con la proiezione restaurata al Lido della copia restaurata del suo film Col cuore in gola (1966) ha fatto molto più di tante cure e terapie. Il veneziano Tinto Brass negli ultimi giorni ha di nuovo i guizzi che gli si conoscono. E anche la notizia che il suo appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, lanciato sul sito del Corriere del Veneto il 30 giugno, abbia finalmente sortito un effetto per il suo amato borgo di Isola Farnese, bloccato nella sua quotidianità e operatività da una frana e da cautele forse eccessive, ha contribuito nelle ultime ore ad alleviare la sua grave situazione di salute. Così l’amatissimo regista di tanti film erotici degli anni ’80 e ’90 - da “La Chiave, che contribuì a rilanciare la carriera di Stefania Sandrelli a Paprika che lanciò quella di Claudia Koll a Miranda che fece di Serena Grandi la personificazione del desiderio dei camionisti - ammirato trasversalmente da spettatori di ogni età, ha di nuovo preso carta e penna e dettato alla moglie Caterina Varzi le righe che seguono, in cui non rinuncia a una punta di polemica col sindaco di Roma Roberto Gualtieri, la cui amministrazione è stata nei mesi scorsi accusata da Brass e dalla moglie Caterina di aver nei fatti sequestrato il borgo e i suoi abitanti, ostaggio della chiusura della strada ogni qual volta veniva diramato un bollettino di allerta meteo. Ora Gualtieri ha provveduto a correggere questo aspetto e forse il borgo potrà riprendere la sua vita, che Brass ha dimostrato di amare come e forse più della sua Venezia.
La nuova lettera di Tinto Brass
Con questo nuovo provvedimento sindacale, l'amministrazione capitolina giunge finalmente a ridefinire una disciplina che, nel tentativo di tutelare l'incolumità pubblica dopo il parziale cedimento del giardino sottostante del Castello — di proprietà privata — aveva introdotto una rigida opzione della cautela. Il regime previgente prevedeva un automatismo privo di flessibilità: la semplice emanazione di un bollettino di allerta regionale, pur nel livello «giallo», determinava l'immediata interdizione dell'unica via d'accesso all'abitato.
Il provvedimento odierno disattiva tale opzione. Al configurarsi dello stato di allerta non corrisponderà più l'immediata sanzione della chiusura stradale, bensì l'attivazione di un presidio ispettivo sul posto. L'interdizione al transito sarà attivata esclusivamente qualora il personale sul campo accerti la sussistenza di un pericolo concreto e l'effettivo manifestarsi del fenomeno atmosferico sulla carreggiata.
La mia esperienza nell'arte del montaggio mi ha insegnato la sacralità del tempo; qui, purtroppo, assistiamo ancora a una dilazione travestita da prudenza. L'atto firmato dal sindaco ha indubbiamente rimosso una criticità non più sostenibile.
Resta la questione della messa in sicurezza del muro di contenimento del Castello Farnese, opera che dovrà effettuarsi entro il 15 luglio a carico della proprietà privata. Mi domando se un termine così breve non tradisca, per contrasto, la ragione stessa della sua brevità: se la gestione dell'emergenza è stata prorogata fino ad oggi, non è forse perché si è differito ciò che andava affrontato con ben altra tempestività?
Tinto Brass
Isola Farnese, Roma
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4 luglio 2026
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