La difficoltà di essere destra liberale in Italia
La difficoltà di essere destra liberale in Italia
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Caro Aldo,
mi considero un uomo di destra, ma biasimo Mussolini e il fascismo. Ringrazio i Resistenti che combatterono per la libertà dell’Italia, poi quelli che lo fecero solo per abbattere il pur comune nemico politico (il fascismo). Lego la difesa ad oltranza dell’Ucraina al nostro Risorgimento, oltre che alla necessità di proteggerci dalla minaccia russa. Sono per il controllo dell’immigrazione, ma non per la remigrazione. Mi fa orrore l’Ice di Trump e ciò che propongono Vannacci e i suoi sodali europei. Credo che esista la crisi climatica. Ritengo che solo una Europa solida ci possa dare libertà, forza economica e sicurezza. Dunque, non posso più considerarmi di destra?
Tommaso Procopio
Caro Tommaso,
un tempo le avrei detto: certo che sì, che può considerarsi di destra. Il fascismo fu sconfitto anche da uomini di destra, come De Gaulle e Churchill, e tantissimi partigiani non erano di sinistra. Il Risorgimento fu fatto anche dal re, dalla destra storica, da liberali che è difficile considerare progressisti sul piano sociale, come Cavour. Storicamente i conservatori non guardano di buon occhio alla Russia. L’immigrazione è una risorsa per gli imprenditori. Custodire il creato, salvare l’ambiente, conservare la natura dovrebbe essere, come dice la parola stessa, priorità dei conservatori. E i trattati di Roma che istituirono l’Europa furono firmati da cattolici che non erano certo di sinistra: Adenauer, De Gasperi, Schuman.
Ma in Italia «destra» è una parola che non indica i conservatori, i liberali, i moderati, bensì i fascisti o gli anti-antifascisti. Ad esempio in un Paese normale Luigi Einaudi e Alcide De Gasperi andrebbero classificati a destra; ma se uno lo fa gli saltano alla giugulare, la destra deve essere il generale Graziani e Junio Valerio Borghese.
Va detto poi che non solo in Italia i conservatori hanno avuto una mutazione: da Kohl all’Afd, da Chirac a Bardella, dalla Thatcher a Farage, da Suárez ad Abascal, da Reagan a Trump. Giudichi lei qual è la versione migliore, e chi ha fatto o farà meglio per il proprio Paese e per il proprio popolo.
2 luglio 2026
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