Diritto di famiglia da modernizzare per evitare le fake
Notizie false e leggi vere: i patti prematrimoniali, quelli per i quali gli sposi si accordano sulle conseguenze di un loro eventuale futuro divorzio, sono possibili o no?
Diritto di famiglia da modernizzare per evitare le fake
Carlo Rimini | 15 giugno 2026Notizie false e leggi vere: i patti prematrimoniali, quelli per i quali gli sposi si accordano sulle conseguenze di un loro eventuale futuro divorzio, sono possibili o no?
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Si è svolto nei giorni scorsi a Varenna, sul lago di Como, il convegno «Gli accordi nella crisi familiare», organizzato dall’Aiaf, la più antica e rappresentativa associazione di avvocati specializzati in diritto di famiglia. Villa Monastero, l’incantevole dimora sul lago che ha ospitato il convegno, è più adatta per un matrimonio che per un convegno di divorzisti, ma la scelta è coerente con il fatto che il tema centrale è stato quello della validità dei patti prematrimoniali, cioè i patti con cui, subito prima del matrimonio, gli sposi si accordano sulle conseguenze di un loro eventuale futuro divorzio.
È passato quasi un anno da quando si sono diffuse sui social, ma anche su alcuni quotidiani nazionali, fake news sul fatto che la Cassazione avrebbe ammesso la possibilità di stipulare anche in Italia questi patti fra futuri coniugi, come è possibile fare negli Stati Uniti e in Inghilterra, ed è frequente ormai anche in molti altri Stati che hanno ordinamenti giuridici simili al nostro. Gli avvocati specialisti sapevano che la notizia dell’estate scorsa era sostanzialmente falsa, ma speravano in qualche effettiva novità nei mesi successivi. Il convegno è servito a fare il punto.
È emerso chiaramente che, negli ultimi anni, ai coniugi sono stati lasciati sempre più ampi spazi per regolamentare con accordi il loro divorzio. Il passo più significativo in questa direzione è la riforma del 2014, con la quale è stato persino consentito di separarsi o divorziare con un semplice patto negoziato fra avvocati o comunicato al sindaco, senza la necessità di ottenere una sentenza in tribunale. Tuttavia, i patti prematrimoniali in Italia restano vietati. Ogni volta che li si evoca, è come se si sentisse l’odore di zolfo che anticipa l’arrivo del demonio. Eppure, ormai, quasi ovunque, negli Stati occidentali, sono ammessi e disciplinati.
Sarebbe tempo che anche la nostra giurisprudenza si esprimesse chiaramente, oppure che la materia fosse disciplinata dal legislatore. Le fake news dimostrano il grande interesse che il tema suscita. Qualche timido segno di apertura, in passato, è stato mostrato dalla Cassazione. Sono stati anche depositati in Parlamento alcuni disegni di legge, ma non se ne è fatto nulla.
Si sa che il diritto di famiglia italiano è tradizionalmente piuttosto refrattario alla modernizzazione, ma stiamo accumulando un livello di arretratezza ormai inaccettabile.
15 giugno 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Editoriali e commenti di oggi di Carlo RiminiDiritto di famiglia da modernizzare per evitare le fake
Lunedì 15 giugno 2026 di Paolo Di StefanoAcchiappacitrulli da villaggio globale
Lunedì 15 giugno 2026 di Paolo ValentinoTutti al G7 (e poi?)
Lunedì 15 giugno 2026 di Roberto BattistonIl rischio della discarica spaziale
Domenica 14 giugno 2026 di Sergio HarariChoc al convegno dei medici in Usa: espulso il dissenso
Domenica 14 giugno 2026 di Elvira Serra«Quote rosa» e diritti conquistati
Domenica 14 giugno 2026 LEGGI TUTTIGli approfondimenti e gli editoriali sui principali temi di attualità, politica, economia e costume curati dalle firme più prestigiose del Corriere della Sera. Scopri opinioni e commenti sui fatti del giorno.
Le Newsletter del Corriere, ogni giorno un nuovo appuntamento con l'informazione
Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni.
Iscriviti