Una giornata memorabile e libri proibiti
Corriere della Sera - Cultura

Una giornata memorabile e libri proibiti

Sabato 13 giugno 2026
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Il 14 giugno di 60 anni fa, la Chiesa cattolica ha ufficialmente abolito l’Indice dei Libri Proibiti (Index librorum prohibitorum). Ma c'è ancora qualcosa di molto attuale

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Una giornata memorabile e libri proibiti

Paolo Fallai | 13 giugno 2026

Il 14 giugno di 60 anni fa, la Chiesa cattolica ha ufficialmente abolito l’Indice dei Libri Proibiti (Index librorum prohibitorum). Ma c'è ancora qualcosa di molto attuale

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Se qualcuno vi dice che i giorni sono tutti uguali, non conosce il 14 giugno: e non perché sono nati in quella data Donald Trump, Francesco Guccini e Gianna Nannini (auguri agli ultimi due). Nemmeno perché si celebra la Giornata mondiale del donatore di sangue. La ricorrenza più importante è più vicina. Il 14 giugno 1966 la Chiesa cattolica ha ufficialmente abolito l’Indice dei Libri Proibiti (Index librorum prohibitorum). Istituito nel 1558 da Papa Paolo IV e pubblicato nel 1559, l’elenco conteneva i testi che i fedeli non potevano leggere, stampare o diffondere perché ritenuti eretici o moralmente pericolosi, pena la scomunica.

Un elenco aggiornato fino agli anni Cinquanta del secolo scorso. Tra i grandi autori figuravano Dante Alighieri (De Monarchia), Ludovico Ariosto (L’Orlando furioso), Galileo Galilei, Niccolò Machiavelli, ovviamente Giordano Bruno, Voltaire (29 opere), Balzac («solo» 18). E perfino Giacomo Leopardi (Operette morali). Tra gli ultimi ad essere «messi all’indice» (espressione nata proprio dall’Index librorum prohibitorum) Simone De Beauvoir, Jean-Paul Sartre e Alberto Moravia. Un libro come Mein Kampf di Hitler non è mai entrato nell’Indice.

Non stupisce che indici censori per impedire la pubblicazione di libri scomodi siano esistiti in ogni dittatura, dal fascismo al regime sovietico. Fa più effetto scoprire grazie all’opera meritoria di ricerca dell’organizzazione per la libertà di espressione PEN America che negli Stati uniti dal 2021sono quasi 23.000 i divieti di libri nelle scuole pubbliche: libri su razza e razzismo, titoli scritti da o su persone di colore, libri con personaggi e temi LGBTQ+, opere per lettori più grandi che includono riferimenti o discussioni sulla violenza sessuale. Tra gli autori colpiti figurano Toni Morrison e Margaret Atwood. Tra i più censurati «Nineteen Minutes» di Jodi Picoult, su una sparatoria in una scuola. Le armi non si possono proibire, i libri evidentemente sì.

13 giugno 2026

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