Gloria Gaynor, la regina della Disco: «Con il San Carlo per un inno alla vita»
Corriere della Sera - Cultura

Gloria Gaynor, la regina della Disco: «Con il San Carlo per un inno alla vita»

Sabato 13 giugno 2026
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Parola all’icona che il 27 giugno sarà in concerto all’Arena Flegrea: «A 82 anni non ho tempo libero e penso al futuro. Che gioia il live col San Carlo. Il mio amore e il mio orgoglio è il Gospel, il mio sogno un disco con John Legend»»

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Gloria Gaynor, la regina della Disco: «Con il San Carlo per un inno alla vita»

di Carmine Aymone

Parola all’icona che il 27 giugno sarà in concerto all’Arena Flegrea: «A 82 anni non ho tempo libero e penso al futuro. Che gioia il live col San Carlo. Il mio amore e il mio orgoglio è il Gospel, il mio sogno un disco con John Legend»»

Da una parte la voce che più di ogni altra ha segnato l’età dell’oro della disco music. Dall’altra la tradizione secolare del più antico teatro d’opera ancora in attività al mondo. Il 27 giugno, all’Arena Flegrea, queste due storie straordinarie si incontreranno in Legendary Night , l’evento – unica data italiana - che vedrà protagonista Gloria Gaynoraccompagnata dall’Orchestra del Teatro San Carlo diretta dal maestro Maurizio Agostini. 

Un concerto che segna l’incontro tra la musica popolare internazionale e una delle istituzioni culturali più prestigiose del mondo. A ottantadue anni, Gloria Gaynor con oltre cinquant’anni di carriera, milioni di dischi venduti in tutto il mondo e due Grammy Awards conquistati a quarant’anni di distanza l’uno dall’altro, resta una figura centrale dell’immaginario pop. Il suo nome è legato soprattutto a I Will Survive, brano pubblicato nel 1978 che ha superato le 15 milioni di copie vendute e che, da semplice successo discotecaro, si è trasformato in un inno universale alla resilienza, all’emancipazione e alla rinascita personale. Canzone conservata nel National Recording Registry della Library of Congress americana per il suo valore storico e culturale.

Che cosa significa per lei questo concerto?

«Avere l’opportunità di esibirmi davanti al meraviglioso pubblico italiano, come faccio ormai da quarant’anni. L’Italia mi ha sempre accolto con un affetto speciale e ogni volta che torno sento un legame autentico con le persone che vengono ad ascoltarmi».

La emoziona esibirsi con l’Orchestra del San Carlo?

«Si, è assolutamente meraviglioso. Non vedo l’ora di farlo, perché per un artista esibirsi con un’orchestra di tale livello rappresenta uno dei massimi traguardi della carriera. La musica acquista una dimensione diversa, più ricca e più emozionante».

Il Teatro San Carlo è uno dei teatri d’opera più antichi del mondo. Che effetto le fa?

«Mi fa sentire onorata, davvero. Poter essere associata a una storia musicale così importante. È un privilegio».

Qual è il ricordo più bello della sua carriera?

«Aver vinto il Grammy nel 2019 per il mio album gospel ‘Testimony’».
 
Si aspettava il successo di «I Will Survive»?

«Sì. Lo sapevo fin da quando ho letto per la prima volta il testo della canzone».

Che cosa prova oggi quando canta questo brano?

«La stessa sensazione di sempre: quella di avere l’opportunità di incoraggiare le persone, di sostenerle, di dare loro speranza, fiducia e forza. La canzone è diventata un inno globale di empowerment».

Qual è il segreto di una carriera così lunga?

«Fare sempre in modo che ogni esibizione sia la migliore possibile in quel momento e avere sempre attenzione per il proprio pubblico e per ciò che desidera ascoltare».

Il suo nuovo EP si intitola «Happy Tears». Perché questo titolo?

«Perché versiamo anche lacrime di felicità e a volte le persone non ci pensano. Quando una figlia si sposa, si piange. Quando nasce un figlio, si piange. È un modo per ricordare che non esistono solo le lacrime di tristezza».

Secondo lei, chi è la più grande cantante di tutti i tempi?

«Ella Fitzgerald».

Quale artista contemporaneo apprezza di più?

«Mi piacciono John Legend, Taylor Swift e Kelly Clarkson».

Ha ancora un sogno da realizzare?

«Sì, mi piacerebbe vincere un altro Grammy per un altro album gospel. Vorrei anche esibirmi in un grande concerto gospel».

C’è una collaborazione che le piacerebbe realizzare?

«Con John Legend».

Come trascorre una giornata libera?

«Una giornata libera? Non esiste. Non ne ho».

Ha un hobby particolare?

«Amo cucinare, amo scrivere canzoni e naturalmente cantare».
 
Qual è il suo piatto preferito?

«Il pollo fritto».

Cosa la rende felice oggi?

«Essere viva e poter continuare a seguire il progetto che Dio ha per la mia vita».

Se dovesse descrivere la sua vita con una sola parola?

«Montagne russe».

A Napoli, il 27 giugno, Gloria Gaynor accompagnata dall’orchestra del San Carlo intonerà ancora una volta le parole che l’hanno resa un’icona e sarà difficile non pensare che, in fondo, poche canzoni come «I Will Survive» sono riuscite ad attraversare quasi mezzo secolo continuando a parlare al presente.

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13 giugno 2026 ( modifica il 13 giugno 2026 | 17:03)

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