«Cartovision», le trasformazioni di Bergamo raccontate con le cartoline
Corriere della Sera - Cultura

«Cartovision», le trasformazioni di Bergamo raccontate con le cartoline

Sabato 13 giugno 2026
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A Palazzo Libertà l'iniziativa organizzata dall'Ordine degli architetti

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«Cartovision», le trasformazioni di Bergamo raccontate con le cartoline

di Federico Rota

A Palazzo Libertà l'iniziativa organizzata dall'Ordine degli architetti

Non ci sono solamente le grandi trasformazioni urbanistiche, che nel caso di Bergamo possono riguardare il destino di Porta Sud o dell’ex fabbrica Reggiani. Ce ne sono anche altre, più piccole, ma altrettanto rilevanti, su cui spesso l’occhio dei non addetti ai lavori non si posa. «Una città cambia ogni giorno, anche se non ce ne accorgiamo, per una molteplicità di azioni», nota Giorgio Cavagnis, presidente dell’Ordine degli Architetti pianificatori paesaggisti e conservatori di Bergamo, introducendo la seconda edizione di Cartovision, iniziativa promossa di concerto con la Fondazione Architetti Bergamo per proporre, sotto una lente originale, una lettura del ruolo della professione e di alcuni temi ad essa connessi oggi al centro del dibattito nazionale e internazionale.  Del resto, la nuova edizione di Cartovision è ispirata dai temi del prossimo Congresso mondiale dell’Union Internationale des Architectes, in programma a Barcellona dal 28 giugno al 2 luglio. Condensati in quattro temi su cui la mostra invita a riflettere: «abitare», «condividere», «prendersi cura» e «architettura e comunità».

A Palazzo della Libertà sono state presentate 45 visioni corrispondenti ad altrettanti progetti, sotto forma (appunto) di cartoline: 28 realizzati da professionisti e da studi di architettura bergamaschi e 17 sviluppati per tesi di laurea magistrale o dagli studenti delle classi 5°A e 5°B del liceo artistico Giacomo e Pio Manzù. «Crediamo che l’architettura possa portare valore aggiunto, possa generare bellezza e opportunità per la collettività», aggiunge Cavagnis. Cui fa eco l’assessore ai Lavori pubblici, Ferruccio Rota: «Il vostro lavoro è fondamentale, anche le piccole trasformazioni sono importanti per rendere la nostra città più attrattiva e vivibile, nel solco della sostenibilità». Le cartoline esposte nel Palazzo sono anche state riprodotte su un cubo che, per le prossime due settimane, sarà posizionato in piazza della Libertà. «Costruire – chiosa Dario Roncelli, consigliere di Ance Bergamo – significa prima di tutto creare luoghi di vita, spazi capaci di favorire relazioni, inclusione e condivisione. Ma anche perseguire il bello e la sostenibilità, senza mai perdere di vista i valori sociali dell’architettura».

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13 giugno 2026

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