«Primo agosto pioveva»: cento anni di passione in maglia azzurra in un libro corale
Appuntamento il 22 giugno con iele Amoroso, Giovanni Chianelli, Alfredo De Dominicis, Alfonso De Vito e Giancarlo Piacci, Viola Ardone e DaniloPè
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«Primo agosto pioveva»: cento anni di passione in maglia azzurra in un libro corale
di Redazione onlineAppuntamento il 22 giugno con iele Amoroso, Giovanni Chianelli, Alfredo De Dominicis, Alfonso De Vito e Giancarlo Piacci, Viola Ardone e DaniloPè
Sarà presentato lunedì 22 giugno, alle 18, negli spazi di FoQus (Fondazione Quartieri Spagnoli, via Portacarrese a Montecalvario, 69), il volume “Primo agosto pioveva”, edito da Ulrico Hoepli. All'incontro saranno presenti gli autori Daniele Amoroso, Giovanni Chianelli, Alfredo De Dominicis, Alfonso De Vito e Giancarlo Piacci, con l’autrice della prefazione, la scrittrice Viola Ardone e di DaniloPè che firma le illustrazioni.
Durante l’incontro il pubblico potrà assistere all’esposizione di un modello dello stadio “Maradona” realizzato con 24mila mattoncini Lego dall’associazione Brick-anti, e alla mostra di magliette storiche della società della collezione di Vincenzo D’Orta. Nell’invito si legge uno spiritoso riferimento al dress code: è consigliata la maglia azzurra.
“Primo agosto pioveva" è un viaggio corale nel primo secolo di emozioni in maglia azzurra, il romanzo di formazione che lega generazioni di tifosi con la storia della città e il sentimento di appartenenza globale per chi ha affidato anche al pallone l’orgoglio per le sue radici.
Cento anni di storia del Napoli calcio, cento anni di storie del calcio a Napoli: l’algoritmo che combina i sentimenti della città. Dai campi immaginati del porto e di uno stadio fantasma cancellato dai bombardamenti, al lungo esodo che conduce fino all’avvento del D10S e all’epifania del 10 maggio 1987, passando per la notte di Stoccarda, la grande bellezza di Vinicio e di Sarri, l’epica proletaria del Napoli di Krol, i trionfi con Spalletti e Conte. Senza dimenticare gli affanni dei giorni più duri e le cadute di squadre che pure restano nel cuore con la nostalgia degli amori perduti.
Personaggi, aneddoti, interviste ai protagonisti e storie periferiche per cucire il complesso rapporto tra Napoli e il Napoli, la storia sportiva e il “lessico famigliare calcistico”, come scrive Viola Ardone nella prefazione, una vicenda che apre la porta alla memoria orale nella quale tanti sono cresciuti, illustrata per l'occasione dai disegni di Danilo Pergamo, in arte DaniloPè. Il titolo è un richiamo alla data leggendaria di fondazione del club e in particolare al coro, composto da Christian Vollaro, diventato negli ultimi anni l’inno più cantato dalle curve del “Maradona”.
Undici capitoli, come 11 sono stati gli uomini, nel variare di volti e generazioni, a scendere in campo per rappresentare la maglia. Si parte con “Impariamo a dire football” in cui si scopre come il calcio sbarchi a Napoli e si conosce la figura di Giorgio Ascarelli che nel 1926 fonda la società; “Navigando tra le onde” ha come protagonista Achille Lauro, presidente di un club che tra la fine del fascismo e il Dopoguerra prova ad entrare nel gotha del calcio italiano; “Osare vincere” parla del Napoli di Pesaola, mentre “L’Olanda sotto casa” dà conto dell’inizio della presidenza Ferlaino e degli anni ’70, delle vittorie italiane ed europee solo accarezzate. Si arriva nel decennio decisivo, gli ’80: prima si fa una prova generale di trionfi in “Difficile ma impossibile”, il tempo di Ruud Krool, poi si assiste all’avvento del Dio del calcio in “L’estate che non dimenticheremo mai” negli anni che vanno fino al primo, indimenticabile scudetto. Diego Armando Maradona è ancora protagonista, naturalmente, del capitolo “La squadra azzurra più forte di sempre” che celebra la Coppa Uefa e il secondo tricolore, ma apre anche sul periodo buio, i ’90, con “La caduta degli dei”, tra la crisi societaria e le retrocessioni, prima del seguito, il drammatico inizio di millennio, gli “Anni horribiles”. Gli ultimi due capitoli portano a resurrezioni e vittorie: prima con “Ciak si gira” in cui Aurelio De Laurentiis salva la società, riportandola in vetta, e poi l’ultimo, “Tre pensier e tu’o quarto”, coi nuovi scudetti che trascinano gli azzurri ai 100 anni di storia.
Gli autori sono Daniele Amoroso, docente universitario, Giovanni Chianelli, giornalista, Alfredo De Dominicis, editore e scrittore, Alfonso De Vito, giornalista e Giancarlo Piacci, libraio e scrittore.
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