Flashmob musicale in piazza Castello. Cento musicisti dai 3 ai 70 anni per i 50 anni del metodo Suzuki a Torino (ma chiunque può partecipare)
Domenica dalle 10 si celebra l'accademia che ha formato centinaia di musicisti torinesi, prima in Italia con il metodo giapponese per suonare fin da piccolissimi
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Flashmob musicale in piazza Castello. Cento musicisti dai 3 ai 70 anni per i 50 anni del metodo Suzuki a Torino (ma chiunque può partecipare)
di Federica VivarelliDomenica dalle 10 si celebra l'accademia che ha formato centinaia di musicisti torinesi, prima in Italia con il metodo giapponese per suonare fin da piccolissimi
Archi, fiati, violini. Oltre cento piccoli e grandi musicisti si ritroveranno domenica 14 giugno in piazza Castello per un flashmob dedicato ai cinquant’anni del metodo Suzuki a Torino, la città che per prima in Italia accolse questa filosofia musicale.
Il metodo Suzuki
Il metodo Suzuki, detto anche educazione al talento, è una filosofia educativa per l'apprendimento musicale elaborata nella prima metà del XX secolo dal violinista giapponese Shinichi Suzuki. A Torino arriva nel 1976, quando Lee Robert e Antonio Mosca portano dal Giappone un approccio che avrebbe cambiato la didattica musicale italiana. «Torino è forse ignara di avere questo primato, ma è tutto nato qui. Oggi ci sono ottanta sedi in tutta Italia, ma i primi maestri venivano a formarsi proprio a Torino» racconta Liviana Pittau, vicepresidente e direttrice della scuola.
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Chiunque può partecipare
L’appuntamento è fissato in piazza Castello dalle 10 alle 12. «Darò il tempo ai vari gruppi, avrò un tamburone in mano. Siamo tutti festeggiati, siamo tutti invitati - continua Pittau -. Chi vuole venire con uno strumento, chi a battere le mani o chi è tra i 500 allievi del metodo Suzuki in questi cinquant’anni, insomma è il benvenuto».
Il repertorio del flashmob ruoterà attorno a diverse versioni di «Bella stella», la prima melodia associata all’apprendimento «orecchio» cuore del metodo. L’obiettivo è semplice e potente: «Uscire dalle sale, dai teatri, e portare la musica nel cuore di Torino. Ci sarà chi è piccolissimo e chi ha iniziato cinquant’anni fa - conclude la direttrice -. La musica non ha età, anzi: ha il potere di far andare tutti d’accordo». L’idea è quella di «uscire dalle sale, dai teatri e di portare la musica nel cuore di Torino. Ci sarà chi è più piccolo, e chi invece magari ha iniziato cinquant’anni fa - conclude la direttrice -. La musica non ha età, anzi, ha il potere di fare andare tutti d’accordo».
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13 giugno 2026 ( modifica il 13 giugno 2026 | 10:16)
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