Prima dell'Arena con ministri, imprenditori e vip della tv: «La cultura muove i popoli, ci conoscono anche dal Giappone»
Verona, parata di personaggi per l'Opera: in città D’Urso, Mazzi e Sèjourné della Commissione Ue oltre al presidente della Camera Lorenzo Fontana
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Prima dell'Arena con ministri, imprenditori e vip della tv: «La cultura muove i popoli, ci conoscono anche dal Giappone»
di Christian GaoleVerona, parata di personaggi per l'Opera: in città D’Urso, Mazzi e Sèjourné della Commissione Ue oltre al presidente della Camera Lorenzo Fontana
Da 113 anni la prima dell’Arena è un evento unico e immancabile per molte generazioni di veronesi e non solo. Ieri sera, alla serata inaugurale del Festival dell’Opera Lirica sono state registrate oltre 10mila presenza. Imprenditori, politici, personaggi dello spettacolo e tanti appassionati di opera.
«Serata dedicata alle maestranze»
Sul red carpet si sono avvicendate le istituzioni veronesi: fra gli altri il sindaco Damiano Tommasi, il presidente di Confindustria Giuseppe Riello e il presidente della Camera di Commercio Paolo Arena. Presente anche Carlo De Paolo, fresco di nomina a presidente dell’aeroporto Valerio Catullo. C’era poi il ministro del Turismo Giampaolo Mazzi e Adolfo Urso, titolare del dicastero delle Imprese e del Made in Italy. Tra i vip Federica Panicucci, conduttrice televisiva, che ha raccontato di aver scelto «la Traviata di Verdi per la sua prima volta da spettatrice alla prima del Festival dell’Opera Lirica di Verona».
«Questo è un evento che si crea anche con uno strabiliante successo di pubblico», ha esordito Riello, che ha aggiunto: «L’intento di questa serata è unire il mondo dell’imprenditoria, ma anche il mondo della politica, per avere un confronto tra queste due entità così diverse, sulla carta, che in pratica hanno gli stessi obiettivi». «Questa serata è dedicata alle maestranze che hanno rimesso in piedi la scenografia in tempi record (dopo il danno causato dal maltempo dei giorni scorsi, ndr) che con spirito di abnegazione e soprattutto attaccamento alla cosiddetta maglia hanno reso possibile la Prima», ha sottolineato il primo cittadino di Verona, Damiano Tommasi. La padrona di casa, Cecilia Gasdia, Sovrintendente della Fondazione Arena, ha messo in risalto la particolarità della Traviata: «Questa prima data sarà strepitosa e appariscente. Il primo atto si svolge al Moulin Rouge e il terzo alle Folies Bergère, lascio immaginare l’allegria e lo stupore agli spettatori». Tra le istituzioni veronesi anche il presidente di Fondazione Cariverona, Bruno Giordano: «Siamo orgogliosi e fieri di sostenere la Fondazione, perché la cultura parla un linguaggio universale».
Turismo di qualità
Enrico Marchi, presidente di Save ha ricordato come «Le “Serate all’Arena” contribuiscono ad attirare un turismo di qualità che apprezza la cultura e la città di Verona». Presente anche il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, che ha ringraziato la Fondazione Arena. Rosaria Amato, questore di Verona, che ha partecipato all’incontro organizzato da Confindustria in Gran Guardia, ha confessato: «È sempre un’emozione partecipare a eventi come questo». De Paoli ha esordito da neopresidente del Catullo dichiarando: «Dobbiamo costruire qualcosa di duraturo nel tempo».
La Fondazione Arena
Arena, che in passato ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della Fondazione, ha detto: «L’Ente Lirico è talmente importante che continuiamo a sostenerlo, ricordo ancora quando proposi a Placido Domingo di cantare nel nostro Anfiteatro».
Tra le 67 colonne di Fondazione Arena presente anche Coca Cola, che per voce del direttore Giangiacomo Pierini, ha spiegato: «Il Festival richiama tante persone, è un importante aggregatore turistico e aiuta il mondo imprenditoriale». Pierini non era l’unico imprenditore presente in Gran Guardia. C’era anche Antonino Biroccio, di Glaxo. «La cultura muove i popoli», le sue parole. Lorenzo Poli, ad di Cartiere Poli, ha invece dichiarato che «la Prima dell’Arena è un momento di aggregazione per tutti i partecipanti».
Il Made in Italy
A chiudere il red carpet c’era il presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana e i ministri Urso e Mazzi. «Quando ho parlato con l’imperatore del Giappone e Re Carlo del Regno Unito, entrambi conoscevano Verona per l’Arena. Questo è significativo», le parole di Fontana. «L’Opera Lirica è un volano per l’economia scaligera perché è una macchina di spettacolo straordinaria», ha sottolineato invece Mazzi. Urso, accompagnato dal vicepresidente della Commissione Europea Stéphane Séjourné, ha detto: «La cultura è un elemento fondamentale del Made In Italy». «L’Università di Verona è un motore di conoscenza e di cultura», ha concluso la rettrice Chiara Leardini.
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