L’arte della patria perduta e i grandi della letteratura su «la Lettura» (già nell'App)
Sul nuovo numero i testi di Abdulrazak Gurnah, Nobel nel 2021, Murakami Haruki e Jonathan Coe che saranno proposti al festival Taobuk. Sul supplemento, con la copertina di Velasco Vitali, il nuovo Ellroy e Trevi sui racconti di Bulgakov
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L’arte della patria perduta e i grandi della letteratura su «la Lettura» (già nell'App)
di Severino ColomboSul nuovo numero i testi di Abdulrazak Gurnah, Nobel nel 2021, Murakami Haruki e Jonathan Coe che saranno proposti al festival Taobuk. Sul supplemento, con la copertina di Velasco Vitali, il nuovo Ellroy e Trevi sui racconti di Bulgakov
Da sinistra: Abdulrazak Gurnah, Murakami Haruki e Jonathan Coe
Quanto conta la letteratura? Il nuovo numero de «la Lettura», il #759, sabato 13 giugno in anteprima nell’App e domenica 14 in edicola, dà la parola a tre grandi della letteratura: Abdulrazak Gurnah, Nobel nel 2021, il giapponese Murakami Haruki e il britannico Jonathan Coe.
La copertina del numero 759 è di Velasco VitaliIl supplemento, con la copertina di Velasco Vitali per la serie da collezione per i 150 anni del «Corriere», anticipa i testi sul potere della parola che i tre autori proporranno al festival Taobuk, ideato e diretto da Antonella Ferrara, a Taormina (Messina) dal 18 al 22 giugno. Di Gurnah uscirà il 16 giugno Dottie (La nave di Teseo); di Murakami il 30 giugno Manga stories 2 (Einaudi, adattamento di Jean-Christophe Deveney, illustrazioni di Pmgl); di Coe il libro più recente è La prova della mia innocenza (Feltrinelli).
Classici di oggi e di ieri: spazio al nuovo romanzo di James Ellroy, Red Sheet (Knopf), uscito negli Usa, mentre Emanuele Trevi si occupa dei racconti di Michail Bulgakov, proposti da Aragno.
Tra i contenuti d’arte, la mostra Out of Place. Arte e storie dai campi rifugiati nel mondo, dal 17 giugno alla Fondazione Rovati, Milano, con un extra nell’App a cura di Stefano Bucci sul quadro I profughi di Parga (1831) di Francesco Hayez. A chiudere le pagine dedicate alla storia del «Corriere»: si parla di scienza.
12 giugno 2026
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