Valter Longo e la colazione con frisella di Altamura e crema di mandorle dalla Puglia: «Sali minerali e oli essenziali, ecco perché è speciale»
Valter Longo, biochimico che lavora negli Usa e ideatore della dieta mima-digiuno, fa colazione con friselle integrali prodotte ad Altamura (con il grano duro dell'Alta Murgia) e crema di mandorle pugliesi. Esultano i panificatori
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Valter Longo e la colazione con frisella di Altamura e crema di mandorle dalla Puglia: «Sali minerali e oli essenziali, ecco perché è speciale»
di Giuseppe Di BisceglieValter Longo, biochimico che lavora negli Usa e ideatore della dieta mima-digiuno, fa colazione con friselle integrali prodotte ad Altamura (con il grano duro dell'Alta Murgia) e crema di mandorle pugliesi. Esultano i panificatori
Ogni mattina, a migliaia di chilometri dalla Puglia, sulla tavola di uno dei maggiori studiosi mondiali della longevità compaiono due prodotti che affondano le radici nella tradizione agricola della regione. È una frisella integrale di Altamura il primo alimento che Valter Longo, biochimico, direttore del Longevity Institute della University of Southern California e ideatore della dieta mima-digiuno, sceglie per iniziare la giornata. Sopra, spalma una crema a base di mandorle e cacao.
Lo ha raccontato lo stesso scienziato in una recente intervista al Corriere della Sera. «La mia colazione è una frisella integrale che arriva negli Stati Uniti da Altamura, sulla quale spalmo una crema di cioccolato di nostra produzione fatta di mandorle e cacao», ha spiegato Longo, da anni impegnato nello studio dei processi biologici dell'invecchiamento e delle strategie alimentari in grado di favorire una vita più lunga e in salute.
Un dettaglio apparentemente marginale che, invece, richiama due eccellenze simbolo della Puglia. Da una parte il grano duro dell'Alta Murgia, trasformato nella tradizionale frisella a doppia cottura; dall'altra le mandorle, coltura storica del territorio pugliese, da secoli protagonista della gastronomia regionale e oggi sempre più apprezzata anche per le sue proprietà nutrizionali.
Non è la prima volta che Longo cita la frisella altamurana tra gli alimenti presenti nella sua dieta quotidiana. In un'altra intervista al Corriere della Sera, il ricercatore aveva raccontato di consumare abitualmente il prodotto simbolo dell'Alta Murgia. Dichiarazioni che erano state accolte con soddisfazione dagli operatori del settore e che oggi assumono un valore ancora più alto.
«Normalmente gustiamo la nostra frisella con pomodoro, olio extravergine di oliva, un po’ di sale e origano. La variante dolce, per quanto mi riguarda, è una novità ma ci fidiamo del gusto del professore», afferma Antonio Anselo, dell’Associazione panificatori altamurani.
Ma cosa rende così speciale questo prodotto nato per soddisfare le esigenze di contadini e viaggiatori grazie alla sua lunga conservazione? «Certamente le materie prime, le nostre farine ricche di oli essenziali e sali minerali che fanno bene alla salute dell’organismo ma anche la grande passione dei fornai che rendono questo prodotto semplice una specialità», aggiunge Anselmo.
Se la frisella rappresenta il legame con il grano duro pugliese, la crema che la accompagna richiama un'altra importante eccellenza regionale.
Le mandorle sono, infatti, tra i prodotti più rappresentativi dell'agricoltura pugliese e costituiscono la base di numerose preparazioni della tradizione. Nella versione descritta dal ricercatore, abbinate al cacao, diventano una crema spalmabile che conserva le proprietà nutrizionali della frutta secca, ricca di grassi insaturi, fibre e composti antiossidanti, elementi spesso associati dagli studi scientifici a una migliore salute cardiovascolare.
La colazione di Longo finisce così per rappresentare una sintesi ideale di quella cultura alimentare mediterranea che la scienza continua a indicare tra i modelli più efficaci per la prevenzione di molte patologie. Una combinazione fatta di ingredienti semplici, poco trasformati e profondamente legati ai territori di origine.
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