Intelligenza artificiale, che futuro? Su «la Lettura» in anteprima nell'App
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Intelligenza artificiale, che futuro? Su «la Lettura» in anteprima nell'App

Venerdì 15 maggio 2026
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Il nuovo numero, sabato 16 maggio in anteprima digitale e domenica 17 in edicola, dedica il focus di apertura all'impatto dell'intelligenza artificiale. Mario Velocci firma la copertina per la serie sui 150 anni del «Corriere»

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Intelligenza artificiale, che futuro? Su «la Lettura» in anteprima nell'App

di Ida Bozzi

Il nuovo numero, sabato 16 maggio in anteprima digitale e domenica 17 in edicola, dedica il focus di apertura all'impatto dell'intelligenza artificiale. Mario Velocci firma la copertina per la serie sui 150 anni del «Corriere»

Un particolare della cover firmata da Mario Velocci per il 150 anni del «Corriere»

Le macchine sono già qui, forse per sostituirci o forse no, ma sono certo l'occasione per riflettere sul presente e sul futuro. A partire dalla provocazione del padiglione del Giappone alla Biennale di Venezia, in cui il pubblico è chiamato ad accudire 208 bambolotti (ne scrive Stefano Bucci), «la Lettura» #755, sabato 16 maggio in anteprima dell'App e domenica 17 in edicola (con la copertina firmata dall'artista Mario Velocci che prosegue la serie da collezione dedicata ai 150 anni del «Corriere»), allarga lo sguardo a tutte le questioni aperte intorno all'impatto dell'intelligenza artificiale, in un focus con vari contributi. 

Oggi si diffondono gli «Agenti» di IA, in grado di svolgere complesse operazioni richieste dall'umano, aprendo l'era della cobotica, la collaborazione tra uomo e robot, di cui scrive Michela Rovelli; mentre Jeffrey Schnapp, esperto di digital humanities e italianista, affronta il tema dello sviluppo di un senso spaziale nell'evoluzione delle macchine (lo studioso sarà domenica 24 ai Dialoghi di Pistoia). Anche se, specifica l'antropologo Adriano Favole (altro ospite atteso ai Dialoghi, domenica 24), l'«intelligenza del mondo» è sempre stata dominio del corpo biologico. 

Siamo ai confini del futuro: dove si progettano computer che sfruttano la capacità del Dna di archiviare i dati e gestirli a lungo: ne scrivono Manuela Monti e Carlo Alberto Redi. Con tutti i rischi di ogni sviluppo incontrollato: come è successo per la bomba atomica, cui è dedicato il saggio di Carlo RovelliLa cattiva coscienza dei fisici (Solferino), mentre occorre salvaguardare l'autenticità umana, come spiega il filosofo sudcoreano Byung-Chul Han (Parlare di Dio, Nottetempo), e riflettere sulla «via» dell'Europa verso l'IA rispetto ai sistemi americani e cinesi, di cui scrive il fisico Alessandro De Angelis.

Tra i tanti temi del numero, un incubo che un grande scrittore tedesco affronta per la prima volta a 50 anni: intervistato da Mara Gergolet, Daniel Kehlmann racconta in The Director (Riverrun) l'abisso del nazismo attraverso la «storia di compromessi» del regista G. W. Pabst, che tornò nella Germania di Hitler dopo la fuga negli Usa.  

15 maggio 2026 ( modifica il 15 maggio 2026 | 19:50)

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