Ci sono regole per i videogame. Non per i social
Corriere della Sera - Cultura

Ci sono regole per i videogame. Non per i social

Giovedì 14 maggio 2026
3 visualizzazioni

Da giugno cambia il sistema dei «bollini» per fornire elementi (non solo formali) a mamme e papà che vogliono capire se il gioco chiesto è adatto al figlio. Per i social non esiste nella norma

Cinque italiani morti alle Maldive durante un'escursione subacquea, esploravano una grotta a 50 metri di profondità. La console: 'Una tragedia'

Ci sono regole per i videogame. Non per i social

Federico Cella | 14 maggio 2026

Da giugno cambia il sistema dei «bollini» per fornire elementi (non solo formali) a mamme e papà che vogliono capire se il gioco chiesto è adatto al figlio. Per i social non esiste nella norma

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

I videogiochi sono differenti da film e serie tv: sono interattivi. Una banalità ribadirlo, ma il sistema europeo di classificazione — il Pegi (Pan-European Game Information) — finora ha distribuito bollini come se i videogame fossero prodotti a narrazione lineare. Dunque basandosi sui soli contenuti e linguaggio. Ma nei videogiochi è l’utente a determinare l’andamento dello «spettacolo»: c’è tutto un altro tipo di coinvolgimento. E negli anni l’interazione ha sviluppato nuove strade: gioco online, con relazioni che si allargano ad altri giocatori, metodi di «ricompensa» per chi accede con maggior frequenza, possibilità di fare acquisti, anche delle loot box, bottini-sorpresa a lungo combattuti perché assimilabili al gioco d’azzardo. 

Un bell’elenco di grattacapi per genitori chiamati a contenere figli attratti — e irretiti — dalla chiamata dello schermo. Da giugno il Pegi cambia per fornire elementi non solo formali a mamme e papà che vogliono capire se il gioco chiesto è adatto al figlio. La comunicazione non normata con altri giocatori all’interno del titolo, per esempio, lo porterà a prescindere dai contenuti a essere un Pegi 18, cioè sconsigliato ai minori d’età. In caso di vendita di loot box — come accade con Ea Sports Fc, il videogioco in assoluto più venduto in Italia (grazie anche al Pegi 3) —, la classificazione salirà almeno a Pegi 16. Dunque, pur arrivata in ritardo, è una buona notizia. Ma se parliamo di design creato ad arte per adescare, un intervento informativo di questo genere non dovrebbe essere fatto anche per i social? Qui la differenza con i videogiochi è di modello economico: i videogame hanno un costo, servono genitori disposti a pagarlo. Da qui la mano tesa degli editori. Ma i social media, almeno in apparenza, sono gratuiti. Non serve la carta di credito di mamma/papà per fatturare con i dati dei minori. Come dimostra l’iniziativa di divieto per legge in Australia, una regolamentazione delle piattaforme social non può (più) partire dal basso.

14 maggio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Editoriali e commenti di oggi di Mauro Magatti

Il futuro che rischiamo di perdere

Giovedì 14 maggio 2026 di Federico Cella

Ci sono regole per i videogame. Non per i social

Giovedì 14 maggio 2026 di Massimo Gaggi

Trump, il Papa e Mount Cristo Rey

Giovedì 14 maggio 2026 di Renato Brunetta

Renato Brunetta: «Per anni mi hanno chiamato "tappo" e "nano". Sono ferite che non si rimarginano»

Giovedì 14 maggio 2026 di Federico Rampini

Il summit dei giganti insicuri

Mercoledì 13 maggio 2026 di Sebastiano Maffettone

L'eredità russa che non si vede alla Biennale

Mercoledì 13 maggio 2026 LEGGI TUTTI

Gli approfondimenti e gli editoriali sui principali temi di attualità, politica, economia e costume curati dalle firme più prestigiose del Corriere della Sera. Scopri opinioni e commenti sui fatti del giorno.

Le Newsletter del Corriere, ogni giorno un nuovo appuntamento con l'informazione

Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni.

Iscriviti

Condividi questo articolo