Bolzano danza: «Il festival indaga l'altrove che l'orizzonte suggerisce»
Corriere della Sera - Cultura

Bolzano danza: «Il festival indaga l'altrove che l'orizzonte suggerisce»

Giovedì 14 maggio 2026
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Al centro le stelle internazionali del ballo «Per spostare lo sguardo, renderlo inclusivo e aprirlo all’incontro, che è la premessa per una vera partecipazione»

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Bolzano danza: «Il festival indaga l'altrove che l'orizzonte suggerisce»

di Lucia Munaro

Al centro le stelle internazionali del ballo «Per spostare lo sguardo, renderlo inclusivo e aprirlo all’incontro, che è la premessa per una vera partecipazione»

L'orizzonte non è solo la barriera fisica delle montagne che incoronano e limitano lo sguardo di Bolzano. Racchiude anche l’ignoto del domani e l’ignoto dentro di noi. Il festival Bolzano Danza 2026, nella seconda edizione con la direzione artistica di Anouk Aspisi e Olivier Dubois, vuole indagare l’altrove che l’orizzonte suggerisce. «Per spostare lo sguardo - osserva Olivier Dubois - renderlo inclusivo e aprirlo all’incontro, che è la premessa per una vera partecipazione». Dal 16 al 31 luglio il programma del 42esimo Festival Bolzano Danza, organizzato e promosso dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento. Dopo l’avvio nel 2025 con il tema Insurrezione, la seconda tappa della Trilogia della passione, ruota quest’anno intorno al tema dell’Orizzonte, inteso come luogo simbolico in cui memoria, trasformazione e possibilità rivedono la storia della danza contemporanea e insieme propongono un nuovo modo del festival di abitare il territorio, coinvolgendo la città. L’avvio il 16 luglio a Castel Mareccio con la prima assoluta di un trittico di Microdanze della compagnia Ccn/Aterballetto e Il combattimento di Tancredi e Clorinda con la musica dal vivo dei solisti dell’Orchestra Haydn. A seguire la sera al Teatro comunale il brano dances vagaboundes della coreografa Louise Lecavalier, ispirato agli scritti del fisico Carlo Rovelli. Altre contaminazioni con la scienza, la ricerca di Margherita Landi che il 21 luglio al Noi Techpark sperimenta nuovi strumenti nella danza. Lo sguardo a 360 gradi del festival vedrà anche la prima italiana di Les Memoires d’une seigneure, versione al femminile della coreografia di successo sul potere e la solitudine presentata da Olivier Dubois proprio a Bolzano in prima mondiale nel 2015. Cuore del festival, per la seconda volta i Prati del Talvera, il 18 luglio Extradanza, la festa inclusiva con decine di associazioni di danza e i docenti degli Workshop, che storicamente accompagnano Bolzano Danza e coinvolgeranno gioiosamente il pubblico. Molte le highlights del festival diffuso in 17 differenti luoghi di Bolzano. Tra tutte il remake di Rosas danst Rosas della coreografa Anne Theresa De Keersmaeker (22 luglio) e Irresistible Revolution di Ylen Parolin (27 luglio), Maldonne di Leila Ka (20 luglio) e Fear of the dark di Cult of magic, nel Bunker H (23 luglio). E ancora Veduta Atlante Mediterraneo la coreografia di Michele Di Stefano & Lorenzo Bianchi Hoesch che trasforma la città in un paesaggio performativo ( 30 luglio) a Bolzano e replica nell’ultimo giorno del festival, il 31 luglio a San Martino in Badia in collaborazione col Festival di LandArt. A chiudere Bolzano Danza nella Sala grande del Teatro Comunale l’attesissimo spettacolo Badke(remix) della compagnia palestinese Studio48, con influenze sonore medio orientali mixate a sonorità minimal house e electro. A fianco del Comunale, nel Parco dei Cappuccini tornano durante le due settimane della kermesse, gli incontri con i protagonisti del festival BoDA. Nella sede della fondazione Antonio Dalle Nogare lo spettacolo Quixote A rose is not a rose con musica live di Industria Indipendente (28 luglio) e al Comunale il nuovo lavoro di Abbondanza/Bertoni Replica in prima assoluta (25 luglio). Il 19 luglio Michel The animal I’m, lavoro di Camilla Bersani ispirato al pianista jazz Michael Petrucciani. Colonna del festival i corsi di danza curati dal Sudtiroler Kulturinstitut con la direzione artistica di Sharon Booth, dall’hip hop alla danza contemporanea, allo yoga, quest’anno anche un’edizione invernale.

14 maggio 2026

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