Bergamo, Festival pianistico internazionale: oggi e domani Liu e l’omaggio a Gavazzeni
Al Sociale con la Sinfonia Varsovia nel ricordo del Maestro. A Gorle il virtuosismo di Albanese. Il recital di Giuseppe Albanese propone Skrjabin, Bartók, Chopin e Prokof’ev
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Bergamo, Festival pianistico internazionale: oggi e domani Liu e l’omaggio a Gavazzeni
di Giuseppe RadassaoAl Sociale con la Sinfonia Varsovia nel ricordo del Maestro. A Gorle il virtuosismo di Albanese. Il recital di Giuseppe Albanese propone Skrjabin, Bartók, Chopin e Prokof’ev
Un’intensa due giorni lontana dal Teatro Donizetti, ma non per questo priva d’interesse, si annuncia per il Festival Pianistico Internazionale, nelle serate di oggi e domani. Ed è proprio questa sera che si comincia con il concerto della Sinfonia Varsovia al Teatro Sociale di Città Alta (ore 20.30, ingresso € 35-10), per proseguire domani con il recital solistico di Giuseppe Albanese, ospite del cineteatro Sorriso di Gorle (20.30, € 10).
A dirigere la Sinfonia Varsovia, orchestra che da oltre quarant’anni è ambasciatrice della cultura musicale polacca, sarà Pier Carlo Orizio, in quello che viene annunciato un appuntamento del tutto particolare del cartellone di quest’anno. Si tratta infatti dell’omaggio a Gianandrea Gavazzeni che il Pianistico, nel trentennale della sua scomparsa, dedica al grande musicista bergamasco che ha segnato la storia della musica italiana.
Gavazzeni fu ospite del festival per due volte, nel 1990 e nel 1991, e in questa seconda occasione si esibì a Bergamo e a Brescia proprio con l’ensemble polacco.
Il ricordo si articolerà intorno alla composizione di Arvo Part il cui titolo ispira il tema del cartellone 2026, Orient & Occident. Scritto dal compositore estone all’alba del nuovo secolo, il brano è basato sul testo del Credo, uno dei pochi testi religiosi presenti allo stesso modo nella chiesa occidentale e in quella orientale. L’idea musicale che lo governa è una singola linea melodica, in modo minore, a volte esposta all’unisono dall’orchestra, altre volte celata nella scrittura degli accordi.
Il programma è completato dalla Ciaccona di Penderecki, altro autore cardine del Novecento, dalla Sinfonia n.2 di Beethoven e dal secondo Concerto per pianoforte di Chopin.
Alla tastiera, ospite dell’orchestra, siederà la diciottenne Sophia Liu. Nata a Shangai e cresciuta in Giappone, è emigrata in Canada all’età di sette anni. Suona da quando ne aveva soltanto quattro e ha accumulato premi in Giappone, Stati Uniti, Germania e Italia. Ma non è una semplice macchina da concorsi e il suo pianoforte già impressiona per maturità, virtuosismo — fuori dal comune, ma mai sbruffone — dinamica sonora, qualità del tocco e ricchezza timbrica.
Ampio e articolato è anche il programma che Giuseppe Albanese porterà in scena a Gorle. Tra i più richiesti pianisti della sua generazione, il quarantasettenne musicista di origine calabrese da anni calca i palcoscenici delle più autorevoli istituzioni internazionali, quali Metropolitan Museum e Steinway Hall di New York, Konzerthaus di Berlino, Laeiszhalle di Amburgo, Philharmonie di Essen, Mozarteum di Salisburgo, St. Martin in the Fields di Londra, Salle Cortot di Parigi.
Molto interessante, come sempre nel caso di Albanese, la scelta del repertorio, che prevede la Fantasia op.28 di Skrjabin, All’aria aperta Sz.81 di Bartók, Montecchi e Capuleti di Prokof’ev (dal Romeo e Giulietta op.75) e la Sonata n.3 di Chopin.
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14 maggio 2026
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