Israele non ha oggi una linea alternativa a quella di Netanyahu
Corriere della Sera - Cultura

Israele non ha oggi una linea alternativa a quella di Netanyahu

Mercoledì 13 maggio 2026
3 visualizzazioni

Garlasco, i nuovi audio di Sempio in auto: «Sono preoccupatino». La madre in lacrime per lo scontrino: «La colpa è anche mia»

Israele non ha oggi una linea alternativa a quella di Netanyahu

risponde  Aldo Cazzullo

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Caro Aldo,
da più parti, si è sempre detto peste e corna di Netanyahu, riassumendo in lui la causa di tutti i mali del Medio Oriente. Entro ottobre, si terranno le elezioni in Israele: che vinca di nuovo il premier uscente o prevalga l’alleanza Lapid-Bennett, penso che la politica dello Stato ebraico, sui temi caldi del momento (Gaza, Libano, Cisgiordania, Iran), non cambierà. Giusta o sbagliata che essa sia e a dispetto dei numerosi detrattori di Netanyahu. Lei che ne pensa?
Roberto Arvedi, Ponte dell’Olio (Piacenza)

Caro Roberto,
Il mio giudizio politico e morale su Netanyahu non potrebbe essere più severo. Netanyahu non ha mai voluto la pace, fin da quando vinse le elezioni per la prima volta dopo l’assassinio di Rabin, e bloccò il processo che il premier ucciso aveva faticosamente avviato. Quando tornò al potere, dopo gli ultimi tentativi di pace condotti da Sharon e da Olmert (falliti anche a causa degli errori delle leadership palestinesi), Netanyahu ha continuato a vincere le elezioni prima assicurando che con lui non sarebbe mai nato uno Stato palestinese (2019: c’ero), poi promettendo l’annessione della Cisgiordania. Quello che è accaduto e sta accadendo a Gaza e in Cisgiordania si commenta da sé. Tuttavia, non dobbiamo mai fare l’errore di guardare il mondo soltanto con i nostri occhi. Per capirlo, dobbiamo anche guardarlo con gli occhi di chi la pensa diversamente da noi. E un israeliano di destra si è sempre sentito rassicurato da Netanyahu. Quando all’indomani del 7 ottobre quasi tutti dicevano che Netanyahu fosse politicamente finito, feci notare — ci sono le registrazioni tv — che se Netanyahu avesse colpito duramente Hamas, Hezbollah e l’Iran il suo governo si sarebbe rafforzato, altro che cadere. Ora per la prima volta il blocco guidato da Netanyahu è dato battuto nei sondaggi da un blocco alternativo, in cui sta emergendo la leadership di Bennett, mentre Lapid è ridimensionato e Gantz scomparso. È possibile che Netanyahu sia messo minoranza, ma il percorso è ancora lungo. Se si considera che i laburisti, la forza politica che aveva fondato lo Stato di Israele e l’aveva governato a lungo, adesso nei sondaggi arriva appena a nove seggi in alleanza con il partito di sinistra e pacifista Meretz, ci si rende conto di quanto l’asse politico di Israele si sia spostato a destra. E in effetti lei, gentile signor Arvedi, ha ragione quando sostiene che non si vede in cosa la linea politica di Bennett sia diversa da quella di Netanyahu. L’unica speranza è che cessino i bombardamenti e le violenze dei coloni e si apra una stagione, se non di pace, almeno di dialogo. Ma siamo sicuri che è quello che vuole l’opinione pubblica israeliana di destra?

13 maggio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Le altre lettere di oggi TUTTE LE LETTERE INVIATECI LE VOSTRE LETTERE

Vi proponiamo di mettere in comune esperienze e riflessioni. Condividere uno spazio in cui discutere senza che sia necessario alzare la voce per essere ascoltati. Continuare ad approfondire le grandi questioni del nostro tempo, e contaminarle con la vita. Raccontare come la storia e la cronaca incidano sulla nostra quotidianità. Ditelo al Corriere.

MARTEDI - IL CURRICULUM

Pubblichiamo la lettera con cui un giovane o un lavoratore già formato presenta le proprie competenze: le lingue straniere, l’innovazione tecnologica, il gusto del lavoro ben fatto, i mestieri d’arte; parlare cinese, inventare un’app, possedere una tecnica, suonare o aggiustare il violino.

INVIA IL CVMERCOLEDI - L'OFFERTA DI LAVORO

Diamo spazio a un’azienda, di qualsiasi campo, che fatica a trovare personale: interpreti, start-upper, saldatori, liutai.

INVIA L’OFFERTAGIOVEDI - L'INGIUSTIZIA

Chiediamo di raccontare un’ingiustizia subita: un caso di malasanità, un problema in banca; ma anche un ristorante in cui si è mangiato male, o un ufficio pubblico in cui si è stati trattati peggio. Sarà garantito ovviamente il diritto di replica.

SEGNALA IL CASOVENERDI - L'AMORE

Chiediamo di raccontarci una storia d’amore, o di mandare attraverso il Corriere una lettera alla persona che amate. Non la posta del cuore; una finestra aperta sulla vita.

RACCONTA LA STORIASABATO - L'ADDIO

Vi proponiamo di fissare la memoria di una persona che per voi è stata fondamentale. Una figlia potrà raccontare un padre, un marito la moglie, un allievo il maestro. Ogni sabato scegliamo così il profilo di un italiano che ci ha lasciati. Ma li leggiamo tutti, e tutti ci arricchiranno.

INVIA LA LETTERA

DOMENICA - LA STORIA

Ospitiamo il racconto di un lettore. Una storia vera o di fantasia.

INVIA IL RACCONTOLA FOTO DEL LETTORE

Ogni giorno scegliamo un’immagine che vi ha fatto arrabbiare o vi ha emozionati. La testimonianza del degrado delle nostre città, o della loro bellezza.

Inviateci le vostre foto su Instagram all'account @corriere.

LO DICO AL CORRIERE

Ogni lunedì, la pagina lettere sarà curata dal direttore Luciano Fontana, in tutti gli altri giorni dall'inviato speciale ed editorialista Aldo Cazzullo. Accanto alle lettere e ai messaggi, ogni giorno della settimana c'è uno spazio diverso a disposizione dei lettori. Per essere pubblicati i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città.

LE VOSTRE LETTERE, GIORNO PER GIORNO An Error Occurred: Internal Server Error

Oops! An Error Occurred

The server returned a "500 Internal Server Error".

Something is broken. Please let us know what you were doing when this error occurred. We will fix it as soon as possible. Sorry for any inconvenience caused.

Condividi questo articolo