Bergamo, Rtl e le sue voci al Power Hits di Roma: Brugali e Di Benedetto (sotto l'occhio di Marcantelli) al maxi concerto
Le prime due presentano, il terzo produce il grande evento dell'estate con più di 40 artisti: sul palco da Annalisa ad Antonacci, da Masini a Sal Da Vinci
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Bergamo, Rtl e le sue voci al Power Hits di Roma: Brugali e Di Benedetto (sotto l'occhio di Marcantelli) al maxi concerto
di Federico FumagalliLe prime due presentano, il terzo produce il grande evento dell'estate con più di 40 artisti: sul palco da Annalisa ad Antonacci, da Masini a Sal Da Vinci
Paola Di Benedetto
Non esistono più le mezze stagioni. Così, per il prossimo solstizio d’estate è bene credere più al calendario discografico che a quello astronomico. La data è fissata: domenica 31 maggio, weekend di ponte. Si va a Roma. Al Centrale del Foro Italico c’è RTL 102.5 Power Hits Estate 2026. Il concerto è un evento annunciato: oltre 40 cantanti, 20 ballerini, un centinaio di brani (medley e inediti compresi). Scendono da Bergamo, con la «cassa dritta» verso la Capitale, il deus ex machina di un palco gigante e le due co-conduttrici che lo calcheranno.
Si tratta di Fabio Marcantelli («orgogliosamente di piazza Sant’Anna»); Jessica Brugali («nessuna intenzione di spostarmi a Milano. La strada per Cologno Monzese, sede di Rtl, non è troppa»); la vicentina Paola Di Benedetto, che a Bergamo si è trasferita per amore e ci sta «benissimo». «Proponiamo un sacco di generi musicali. Compreso la techno (c’è Gabry Ponte, ndr)», annuncia Marcantelli, produttore dello show. «Non è un concerto per cui dici: “Cavolo, mi tocca accompagnarci mio figlio!”. Qui si divertono proprio tutti», concordano Brugali e Di Benedetto che, insieme a Giulia Laura Abbiati e Matteo Campese, presenteranno Power Hits.
Jessica Brugali
In scaletta, fra i tanti ci sono: Achille Lauro, Annalisa, Antonacci, Blanco, Bresh, Emma, Ernia, Giorgia, Madame. Ma lo spettacolo non si ascolta soltanto. È pure bello a vedersi. «In occasione dei dieci anni di Power Hits abbiamo incrementato la produzione — spiega Marcantelli —. Il palco ha una conformazione a 360 gradi, ed è provvisto di ali laterali. Lo spazio in cui esibirsi è davvero grande, per i cantanti più giovani e inesperti non sarà facile. Il pubblico è disposto in maniera tale da avvolgere la scena».
Il ritmo partita dettato dai quattro conduttori — che applicano uno speakeraggio al cardiopalmo, in stile radiofonico — sarebbe insostenibile anche per Sinner. Quando il campione italiano e suoi colleghi — in questi giorni impegnati al Foro, per gli Internazionali d’Italia — poseranno la racchetta, si accenderanno i microfoni di Jessica e Paola.
«La bionda e la mora», scherza Marcantelli rispolverando un punto fermo dei Sanremo baudiani. Tra le due, non c’è ombra di rivalità («non voglio dire una banalità, ma io con le donne vado d’accordo», puntualizza Paola).
L’aria sanremese invece, si respira eccome. Al Power Hits cercano conferma, o rivalsa, parecchi reduci dall’Ariston: Brancale, Ditonellapiaga, Fedez, Levante, Masini, Sayf. «Ci sarà anche Eddie Brock, che a Sanremo è arrivato ultimo mentre avrebbe meritato di più — dice Jessica —. Forse non aveva convinto la sua performance dal vivo. Si rifarà da noi». Perché «mentre nelle primissime edizioni eri costretto a supplicare gli artisti, per fargli fare un’esibizione un po’ diversa, ora sono loro stessi a chiedere: “Fabio, mi fai scendere dall’alto?”; “Che ne dici se entro fra le fiamme?», commenta Marcantelli.
L’onda partenopea porta nomi fortissimi: Geolier e Samurai Jay. Ma soprattutto Sal Da Vinci, che raggiunge Roma passando da Vienna. «Sal ha un pezzo che, piaccia o no, ti entra subito in testa. Vincere l’Eurovision è complicato, ma credo si possa ben piazzare», confida Brugali. Il suo brano «Sarà per sempre sì» è un cult matrimoniale, benaugurante per il giorno più bello di Paola e Raoul (Bellanova, calciatore dell’Atalanta). «Ci sposiamo a fine giugno. Abbiamo spostato la data, per il Mondiale». Precauzione inutile.
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13 maggio 2026
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