Contro lo spirito del tempo
Corriere della Sera - Cultura

Contro lo spirito del tempo

Mercoledì 13 maggio 2026
3 visualizzazioni

Contro lo spirito del tempo

di Massimo Gramellini | 13 maggio 2026

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Davide Simone Cavallo è lo studente universitario milanese che ha perso l’uso delle gambe dopo essere stato accoltellato da un gruppo di ragazzi per una banconota da 50 euro, nei paraggi di Corso Como, sette mesi fa. Ha scritto una lettera di quindici pagine, talmente potente, profonda e contro lo spirito del tempo che non mi sento all’altezza di commentarla. Perciò mi limiterò a riassumerla in quindici righe, come si fa (o si faceva) a scuola con i classici.

«Non odio chi mi ha ridotto così. Dovrei farlo, sarebbe logico, ma non mi riesce. Se sei in grado di metterti nei panni di chi dovresti odiare, forse, sei in grado anche di perdonarlo. A quei ragazzi dico: ho compassione per voi, conosco la vostra rabbia, quel dolore immotivato frutto del non capire, non capirsi, e inevitabilmente, non essere capiti. Abbiate pietà di voi stessi, non lasciatevi definire da quel che è successo. Non siete perduti... Con tutta la rabbia che provo io, ci si potrebbe riempire un oceano. Nonostante questo, quando mi sono svegliato in ospedale amavo quel braccio libero che mi era rimasto. Se non amassi il mondo, non ci sarei voluto tornare. Sono grato di ogni istante perché ho capito una cosa: per quanto difficile sia la vita, non mi fa paura... Oltre all’uso delle gambe, ho quasi perso me stesso. Invece eccomi qua, un ragazzo come altri. Solo più fortunato, forse, e un po’ ferito. A chi ha ancora un corpo intero, suggerisco di non darlo mai per scontato. Vivete, viaggiate, amate quanto più potete e lasciate andare il male».

13 maggio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultimi pubblicati LEGGI TUTTI Editoriali e commenti di oggi di Massimo Sideri

L'Europa smetta di sentirsi come un vaso di coccio

Martedì 12 maggio 2026 di Gian Antonio Stella

Quando i lavoratori vivevano all’inferno

Martedì 12 maggio 2026 di Carlo Verdelli

Quei conti che devono tornare

Martedì 12 maggio 2026 di Guido Santevecchi

Se Taiwan diventa merce di scambio

Martedì 12 maggio 2026 di Federico Fubini

Trump è rimasto solo

Lunedì 11 maggio 2026 di Ian Bremmer

Il nuovo disordine mondiale

Lunedì 11 maggio 2026 LEGGI TUTTI Una tazzina di parole ogni giorno sul Corriere della Sera.

"Il caffè è un rito quotidiano, una pausa, un piacere e anche un luogo di incontro in cui si discute, si scherza, ci si sfoga e ci si consola".

Il Caffè, giorno per giorno.

Condividi questo articolo