Petros Markaris: «Atene è in piena emergenza abitativa, affitti sempre più alti e famiglie che dividono le spese. E c'è chi lascia la città»
Corriere della Sera - Cultura

Petros Markaris: «Atene è in piena emergenza abitativa, affitti sempre più alti e famiglie che dividono le spese. E c'è chi lascia la città»

Martedì 12 maggio 2026
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Al Salone del Libro di Torino, dove la Grecia è il Paese ospite, lo scrittore presenterà il libro «La ricchezza che uccide»: nel nuovo capitolo della serie di Kostas Charitos, Markaris affronta temi di stretta attualità

Sempio in un soliloquio del 2017: «È successo qualcosa quel giorno...alle nove e mezza». Per i pm l'orario in cui si sarebbe presentato a casa Poggi

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Petros Markaris: «Atene è in piena emergenza abitativa, affitti sempre più alti e famiglie che dividono le spese. E c'è chi lascia la città»

di Paolo Morelli

Al Salone del Libro di Torino, dove la Grecia è il Paese ospite, lo scrittore presenterà il libro «La ricchezza che uccide»: nel nuovo capitolo della serie di Kostas Charitos, Markaris affronta temi di stretta attualità

Petros Markaris

«Sono felice di tornare a Torino. Quest’anno la Grecia è il Paese ospite e ho già cominciato a parlare del mio Paese nelle interviste». Così lo scrittore Petros Markaris introduce la sua partecipazione al Salone del Libro, dove terrà l’incontro inaugurale del programma greco, giovedì 14 maggio alle 15.45 in Sala Azzurra (Padiglione 3) e dove presenterà il suo libro La ricchezza che uccide (La Nave di Teseo) sempre giovedì ma alle 18 (Arena Robinson). L’autore, che parlerà del confronto fra Grecia e Italia anche venerdì alle 19 allo Spazio Grecia (con Giulia Caminito, Christos Kythreotis e Marco Revelli), sceglie la forma del giallo, un nuovo capitolo della serie di Kostas Charitos, per parlare di temi di stretta attualità. Ad Atene, in piena emergenza abitativa, due ex coniugi, costretti a condividere lo stesso appartamento perché non si possono permettere due affitti, si suicidano. Si intrecciano altri fatti di cronaca, su cui indaga Kostas Charitos, che ruotano attorno al nuovo complesso edilizio dell’Ellinikòn, uno dei più grandi progetti di «riqualificazione urbana» nella capitale greca.

Petros Markaris, come descriviamo l’Ellinikòn?
«È come una finta New York, purtroppo hanno distrutto un’area meravigliosa per costruirla. Ci sono case destinate ai nuovi ricchi che non hanno nulla a che vedere con l’immagine tradizionale di Atene».

Quanto è grave il problema degli affitti ad Atene?
«È un problema enorme. Gli affitti aumentano continuamente e c’è una forma di gentrificazione. Non accade solo ad Atene ma in tutta l’Attica (la regione di cui Atene è capoluogo, ndr) e in molte grandi città. Le persone non riescono a pagare l’affitto ma non protestano né organizzano manifestazioni».

Nel libro, il progresso non appare mai neutro. È così?
«Il progresso, ovunque si guardi, sembra avere conseguenze negative: le piccole case diventano inaccessibili. Quando mi sono stabilito ad Atene (è nato in Turchia nel 1937, ndr), all’inizio degli anni Sessanta, gli affitti erano già alti, ma si trovavano comunque degli appartamenti, ora non più. Non c’è stato solo un aumento della popolazione, ma anche un aumento delle case affittate ai turisti».

Lei scrive un romanzo in cui i responsabili di certe azioni sono a loro volta in condizioni precarie. Il sistema trasforma le vittime in carnefici?
«Gli assassini del libro sono il risultato di condizioni piuttosto nuove in Grecia. Sta accadendo qualcosa di simile anche nella realtà. Le autorità continuano a fare promesse ma non cambia nulla, perché l’unico obiettivo è il denaro».

Quali sono le conseguenze?
«C’è uno scontro continuo ed è molto difficile anche per la classe media. Mi sarei aspettato, alla mia età, di vedere persone in strada a protestare, ma tutto questo sta colpendo la società greca alle radici. Ci sono situazioni in cui due o tre famiglie vivono insieme per dividere l’affitto e questo produce conflittualità e violenza. Altri si trasferiscono fuori Atene».

Al governo c’è incompetenza o mancanza di volontà politica?
«Il problema è prima di tutto politico perché i governi non mantengono le promesse. Oggi esistono dei legami tra potere politico e proprietari immobiliari, ma non è questa l’unica ragione per cui gli affitti sono così alti. A far salire i prezzi ad Atene sono stati anche gli appartamenti convertiti in Airbnb. Ogni giorno i media ne parlano, ma non succede nulla».

Atene è una metafora delle città europee?
«Non è un’eccezione, vedo gli stessi problemi in Francia, Germania o Italia. Forse la stessa cosa sta accadendo in Spagna, a Madrid ma anche alle Canarie, soprattutto nelle zone in cui le case vengono affittate come Airbnb. Ora non vedo alternative, le persone stanno semplicemente soffrendo. Tutto questo produce falsa ricchezza perché incide sulla società solo attraverso le proprietà immobiliari».

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