Prezzi in salita: non ripetiamo gli errori già fatti
Corriere della Sera - Cultura

Prezzi in salita: non ripetiamo gli errori già fatti

Lunedì 11 maggio 2026
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Alla fine del 2022 venne lanciato il cosiddetto «trimestre anti-inflazione»: una sorta di «moral suasion» del governo sui supermercati per convincerli a promuovere iniziative di contenimento dei prezzi. Ma con dei limiti

Sempio in un soliloquio del 2017: «È successo qualcosa quel giorno...alle nove e mezza». Per i pm l'orario in cui si sarebbe presentato a casa Poggi

Prezzi in salita: non ripetiamo gli errori già fatti

Rita Querze | 11 maggio 2026

Alla fine del 2022 venne lanciato il cosiddetto «trimestre anti-inflazione»: una sorta di «moral suasion» del governo sui supermercati per convincerli a promuovere iniziative di contenimento dei prezzi. Ma con dei limiti

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I salari reali degli italiani sono già più bassi dell’8% rispetto al 2021. Colpa del rialzo dei prezzi dell’energia causato dalla guerra in Ucraina. Adesso siamo da capo con la guerra del Golfo. Ad aprile l’inflazione è salita al 2,8% dall’1,7 di marzo. L’acqua minerale è già aumentata anche del 20% perché incidono tantissimo i costi del trasporto e della plastica (entrambi dipendono dal petrolio). Il vero impatto generalizzato sui listini del supermercato è atteso a giugno. Che si fa? I ministri Urso (Imprese) e Lollobrigida (Agricoltura) ne parleranno domani con i rappresentanti della distribuzione.

Qualcosa dovremmo avere imparato da come è andata nel 2022. Allora venne lanciato il cosiddetto «trimestre anti-inflazione» (dal 1 ottobre al 31 dicembre 2023): una sorta di «moral suasion» del governo sui supermercati per convincerli a promuovere iniziative di contenimento dei prezzi. I limiti sono stati due. Il primo ha riguardato il mancato coinvolgimento dei produttori a monte delle filiere: invece di analizzare la formazione del prezzo passaggio per passaggio per vedere chi «ci marcia», ci si è limitati a chiedere impegni a valle alle catene della distribuzione. Molte, tra l’altro, hanno messo il timbro del «trimestre tricolore» su iniziative che avevano da tempo. Il secondo limite riguarda la tempistica: allora si intervenne quando i prezzi stavano già iniziando a scendere. Che qualcosa non abbia funzionato in qualche modo lo ha segnalato l’Antitrust avviando un’indagine conoscitiva sulle dinamiche dei prezzi del carrello della spesa negli anni dell’impennata legata al conflitto in Ucraina.

D’altra parte è sempre successo: quando c’è uno shock esterno i prezzi si alzano e qualcuno si accoda anche se non avrebbe motivo di alzarli. È la speculazione. Mettere sotto attenzione da subito le filiere interessate dagli shock, invece di intervenire ex post con le sanzioni, aiuterebbe a far quadrare i bilanci familiari. Che poi è quello che conta.

11 maggio 2026

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