Garlasco e le scuse ai genitori di Chiara
Giuseppe e Rita Poggi, che alcuni dipingono come oscure figure che non vogliono la verità, vivono con il cuore a brandelli dal 13 agosto del 2007
Garlasco e le scuse ai genitori di Chiara
Giusi Fasano | 10 maggio 2026Giuseppe e Rita Poggi, che alcuni dipingono come oscure figure che non vogliono la verità, vivono con il cuore a brandelli dal 13 agosto del 2007
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Alla fine abbiamo saputo tutti che la procura di Pavia considera Andrea Sempio il solo responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi. E quindi la logica ci dovrebbe dire che in questa seconda (terza, quarta) inchiesta sul delitto di Garlasco tutti gli altri non hanno ruolo. Non è un concetto difficile. Sempio solo = esclusione del concorso di altri. Chiunque altro. A partire da Alberto Stasi. C’è una piccola differenza fra Stasi e il resto del mondo che i più tendono a dimenticare, e cioè che lui è già stato processato e al momento risulta l’unico condannato per il delitto, oltre ogni ragionevole dubbio. Il resto del mondo invece no, per ora non è stato né processato e men che meno condannato.
Gli strumenti per ribaltare tutto questo esistono, si chiamano revisione (per Stasi) e nuovo processo (per Sempio). Vedremo se questa storia sarà riscritta daccapo nelle aule di giustizia, sempre che ci arrivi. Ma torniamo alla notizia: Sempio solo sulla scena del crimine. Partendo da questa certezza che per la procura sembra granitica, forse è arrivata l’ora di chiedere scusa a chi per mesi e mesi è stato trascinato nel fango ed esposto alla gogna (social e non) con maldicenze, suggestioni e insinuazioni su ipotetici ruoli nel delitto o per aver saputo e taciuto qualcosa. Illazioni a volte grottesche, perfino ridicole, se non fosse che stiamo parlando di un omicidio. Non è stato il venticello della calunnia. È stato il tifone della calunnia. Contro Marco Poggi, per dire. E, il peggio del peggio, contro Giuseppe e Rita Poggi, i genitori di Chiara. Marco, suo fratello, è passato nell’arco di un titolo e di una puntata crime da fratello della vittima a soggetto «ostile» verso gli inquirenti, come pare che gli stessi inquirenti lo abbiano definito. Ostile perché, da testimone, ha osato non confermare le certezze altrui. Ma le scuse più grandi andrebbero a Giuseppe e Rita Poggi che oggi alcuni re e regine del nulla con Garlasco attorno dipingono come oscure figure che non vogliono la verità; e sì, signora mia, perché sennò devono restituire i soldi a Stasi! Gli insinuatori di professione, attivi a migliaia sui social, sanno più e meglio: coprono il figlio. Eccerto! come abbiamo fatto a non pensarci prima? Perfino l’informativa dei carabinieri di via Moscova li critica (perché loro si «spingono oltre» nel criticare gli inquirenti, scrivono risentiti). Per tutti una sola raccomandazione: ricordatevi sempre che loro vivono con il cuore a brandelli dal 13 agosto del 2007.
10 maggio 2026
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