Se l’Opinione prende il posto dell’Informazione
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Se l’Opinione prende il posto dell’Informazione

Domenica 10 maggio 2026
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Gli ultimi casi con Sigfrido Ranucci e Massimo Giannini: parlare in tv e sui social significa ormai godere di una sorta di immunità

Se l’Opinione prende il posto dell’Informazione

di Aldo Grasso | 10 maggio 2026

Gli ultimi casi con Sigfrido Ranucci e Massimo Giannini: parlare in tv e sui social significa ormai godere di una sorta di immunità

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L’impunità mediatica. Parlare in tv e sui social significa ormai godere di una sorta di immunità, come se l’apparire fosse di per sé un valore etico e il piccolo schermo una bolla capace di sospendere ogni conseguenza sociale. Vale per tutti.

Sigfrido Ranucci, ospite di Bianca Berlinguer, ha accusato il Ministro della Giustizia di aver frequentato una proprietà sudamericana del marito di Nicole Minetti. Una notizia smentita in diretta dal Guardasigilli, ma che importa? In tv il sospetto vale più della prova.

Massimo Giannini, da Giovanni Floris, parlando della durata del governo, ha paragonato l’esecutivo a un centenario «immobile su una sedia a rotelle a non fare nulla», aggiungendo che «è inutile che sia vissuto così tanto». Applausi. L’indelicatezza del riferimento viene scambiata per arguzia.

Immancabili arrivano le scuse: Ranucci si rifugia nell’acrobazia retorica, Giannini nel classico «se qualcuno si è sentito offeso» (l’offesa scompare e restano solo offesi troppo suscettibili) e Mediaset nella scontata difesa del pluralismo.

Sciascia sosteneva che la verità si mostra, non si dimostra; falsità e mancanza di garbo, invece, hanno bisogno di note a piè di pagina.

L’Opinione ha preso il posto dell’Informazione e, nell’autocelebrarsi come custode della libertà, c’è chi finisce per atteggiarsi a polizia morale. Vale per tutti.

10 maggio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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