Lenny Kravitz, Salmo, Robbie Williams e The Cure, ma col campeggio e un secondo palco Firenze Rocks vuole crescere ancora
Corriere della Sera - Cultura

Lenny Kravitz, Salmo, Robbie Williams e The Cure, ma col campeggio e un secondo palco Firenze Rocks vuole crescere ancora

Sabato 25 aprile 2026
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Roberto De Luca (Live Nation): «Questa è l’estate giusta per credere nel rilancio delle Cascine: il parco non è mai stato così vivo come ora»

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Lenny Kravitz, Salmo, Robbie Williams e The Cure, ma col campeggio e un secondo palco Firenze Rocks vuole crescere ancora

di Edoardo Semmola

Roberto De Luca (Live Nation): «Questa è l’estate giusta per credere nel rilancio delle Cascine: il parco non è mai stato così vivo come ora»

Essere un festival, anzi far parte «della grande famiglia dei festival internazionali», è cosa ben diversa — e più impegnativa — che mettere in fila una serie di concerti. È, per parafrasare il pensiero di Roberto De Luca, patron di Live Nation Italia, la messa a terra di una filosofia di spettacolo: un mix di musica, accoglienza, atmosfera, servizi, un «organismo» quasi vivente che concentra la propria esistenza in 3-4 giorni senza pause. Per far quadrare tutto serve quasi «una congiuntura astrale».

«E a Firenze Rocks manca ancora qualcosa» per fare quel passo che gli serve a sedersi al tavolo dei grandi «come il Primavera Sound di Barcellona o il Rock am Ring tedesco». Per questo nel giorno in cui torna a Palazzo Vecchio per presentare l’ottava edizione che si svolge dal 12 al 14 giugno sui 6 mila metri quadri della Visarno Arena delle Cascine, con protagonisti Lenny Kravitz e Salmo, Robbie Williams, i Cure e i Mogwai, De Luca coglie la palla al balzo per provare a rilanciare. E a chiedere alla città — sindaca Funaro e soprintendente Ranaldi in primis — di lavorare insieme alla crescita di un evento che in 10 anni e 8 edizioni (tolte le due estati del Covid) ha creato l’appuntamento musicale più grande e ambizioso che si sia mai visto a Firenze, con spettatori che arrivano da 50 Paesi del mondo e capace di creare una ricaduta economica di 55 milioni, come conferma Bruno Sconocchia di Assoconcerti: 200 mila presenze ogni weekend producono un flusso di spesa di 33 milioni.

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Ma come si fa crescere il festival? La volontà di Live Nation è iniziare realizzando un secondo palco, per dividere le esibizioni in base al bacino d’utenza e al genere (ormai Firenze Rocks ha aperto alle contaminazioni). E anche un camping, anzi un glamping, campeggio «a cinque stelle», per rendere ancora più completa «l’esperienza festival» sulle orme appunto delle principali arene mondiali.

Questa è «l’estate giusta» per credere nel rilancio delle Cascine, spiega De Luca: Cesare Cremonini il 17 giugno,i Linkin Park il 26, Claudio Baglioni il 16 luglio, i Litfiba il 23, Visarno, Anfiteatro e Prato delle Cornacchie per la prima volta dopo tanti anni «attivi» contemporaneamente. Il parco non è mai stato così tanto «vivo». Sono anni che Live Nation chiede tutto ciò e quest’anno ha trovato nella sindaca Funaro un’apertura: «Sulle Cascine stiamo investendo molto e vogliamo valorizzarle sempre di più» ha detto accogliendo le sollecitazioni. Ma si aspetta quella della soprintendenza — finora mai giunta — per passare dai desiderata ai fatti.

L’edizione 2026 porta diverse novità: due big internazionali alla loro prima volta e il primo italiano dopo Lucio Corsi, Salmo. Oltre al ritorno sette anni dopo dei Cure: chi c’era il 16 giugno del 2019 non farà fatica a ricordarlo come uno dei due-tre concerti più potenti di tutte e otto le edizioni. Ma Firenze Rocks cambia anche nome, grazie al main sponsor, Opel, che da quest’anno associa il suo nome a quello della manifestazione che diventa Opel Firenze Rocks. Novità anche per una app di Orla Pay che garantisce l’accesso di pagare panini, birre e merchandising, bypassando i token. Ma anche gli sconti ai biglietti dei musei civici presentando il biglietto di una delle tre serate. La Camera di Commercio ha anche organizzato 3 guide al giorno per 20 persone ciascuna che porteranno gli spettatori a fare tour fuori dale rotte classiche, come le visite alle botteghe artigiane.

Sarà potenziato il trasporto pubblico per mantenere basso l’impatto sull’inquinamento e sempre in tema di sostenibilità partirà «un osservatorio nazionale» di AssoConcerti e Music Innovation Hub per monitorare emissioni di Co2, concentrazioni di polveri sottili e dispersione dei rifiuti tramite dati satellitari.

Bisognerà aspettare settembre per conoscere quali saranno gli artisti del 2027, ma in compenso ci sono già le date: 24, 25 e 26 giugno.

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25 aprile 2026

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