La gioia di indossare gioielli d'arte. Dalì disegnava spille, Melotti gli orecchini-luna: una storia preziosa finita in un libro
Corriere della Sera - Cultura

La gioia di indossare gioielli d'arte. Dalì disegnava spille, Melotti gli orecchini-luna: una storia preziosa finita in un libro

Sabato 25 aprile 2026
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«Quando il gioiello diventa arte» di Paola Stroppiana raccoglie gli articoli pubblicati su Corriere Torino sulla straordinaria produzione di ornamenti di grandi nomi dell'arte e dell'oreficeria

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La gioia di indossare gioielli d'arte. Dalì disegnava spille, Melotti gli orecchini-luna: una storia preziosa finita in un libro

di Alessandro Chetta

«Quando il gioiello diventa arte» di Paola Stroppiana raccoglie gli articoli pubblicati su Corriere Torino sulla straordinaria produzione di ornamenti di grandi nomi dell'arte e dell'oreficeria

Giò Pomodoro, spilla-ciondolo, 1970 - Collezione Fusari

Le collane surreali di Man Ray, la spilla cuore di miele di Dalì, i teschi e i cristalli di Niki de Saint Phalle. Continuiamo? Il legno aureo di Louise Nevelson, le gemme-frutta di Piero Gilardi, gli orecchini Luna di Fausto Melotti, le microsculture di Ada Minola, gli accessori dada di Elsa Schiaparelli. Fermiamoci qui; basterebbero queste altezze per dare l’idea di Quando il gioiello diventa arte (Silvana editoriale) volume firmato da Paola Stroppiana, con la prefazione di Carmine Festa, incentrato sul mondo dei preziosi con i suoi illustri facitori e del quale possiamo suggerire un approccio di primo e secondo tempo.

Gli articoli

Nel primo tempo guardiamo, senza leggerli, gli articoli pubblicati per dieci mesi sul Corriere Torino da Stroppiana, storica dell’arte di fine intuito e giornalista. Si (de)nota così l’impaginazione, il piombo incolonnato, le foto con gli ornamenti scorciati o in primo piano, titoli e sommari.

La copertina I contenuti

Nel secondo tempo dello sfoglio si gustano i contenuti trascritti, anche in inglese, scoprendo – o almeno i profani della materia scoprono - che molti grandi nomi dell’arte mondiale non hanno affatto disdegnato questo tipo di realizzazioni. Anzi. E la sfilata di articoli diventa fonte strategica per saperne di più su una tale originale gamma estetica. 
In 224 pagine, oltre all’indicazione sul materiale dei manufatti, Stroppiana condisce con aneddoti, cronologie e ganci con la storia del ‘900, come la felice collaborazione tra Niki de Saint Phalle e Marella Caracciolo, il cigno di casa Agnelli, che porterà alla creazione del Giardino dei Tarocchi a Garavicchio, nel grossetano, unicum mondiale. Però non ci sono solo numi tutelari che ci guardano da lassù (o da laggiù) di cui ripercorrere le gesta. 

Le interviste

Un’ampia sezione è dedicata alle interviste ad artefici iridati, da Tania Pistone a Jessica Carroll, e a maestri come Giuseppe Penone - autore dell’Anello Sage e della Collana Leaf, mimesi naturale a lui cara - e Giulio Paolini, la cui produzione legata al gioiello potrebbe suonare nuova anche agli appassionati seguaci. Pertanto, ecco bracciali, collane (Decima musa, 2023), spille in oro e argento realizzate nel 2013 per Bettina Della Casa, e il primo anello paoliniano, Due in uno (1967), doppia modellata sulla forma dell’infinito; «mi fu sollecitato da Germano Celant, che voleva fare una sorpresa alla sua fidanzata».

Le imprese

L’ultima parte è dedicata alle imprese piemontesi attive nel campo orafo e non solo: Mattioli, Palmerio, Borello, Monticone, Musy. C’è infine un terzo tempo altrettanto importante nello sfoglio del libro e riguarda le settanta illustrazioni. A pagina 91 viene avanti l’immagine del pendente-pesciolino (Poisson) di Max Ernst, che segue l’anello crivellato di Lucio Fontana, laccato magenta; poi l’articolata collana d’oro rosso e bianco con rubini smeraldi di Giò Pomodoro, paramento quasi isiaco, e la meteora «biomeccanica» di Umberto Mastroianni. 

Chi c'è

Per non dimenticare nessun artista e dar conto della vastità d’ingegni trattati nel volume torna utile un riepilogo dei nomi: Ada Minola, Piero Gilardi, Bruno Martinazzi, Mario Giansone, Umberto Mastroianni, Enrico Cirio, Fausto Melotti, Gio’ Pomodoro, Nino Franchina, Man Ray, Lucio Fontana, Max Ernst, Louise Nevelson, Niki de Saint Phalle, Salvador Dalí, Elsa Schiaparelli, Arnaldo Pomodoro. E ancora: Tania Pistone, Jessica Carroll, Giulio Paolini, Ugo Nespolo Giorgio Vigna, Giovanni Corvaja, Grazia Varisco, Cleto Munari, Giuseppe Penone, Matteo Bonafede (oltre ai già citati imprenditori). 

Seppure non aveste troppa dimestichezza con collier e parure, dopo l’esperienza di Quando il gioiello diventa arte correrete a fare colazione da Tiffany.

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25 aprile 2026

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