Ma che Porschage
Ma che Porschage
di Massimo Gramellini | 24 aprile 2026I tuoi preferiti
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Il pr milanese che si fa chiamare Fatturageha sintetizzato la sua visione del mondo in un’addizione: “Rolexage + Porschage = Chiavage”. Per chi fosse interessato ad approfondirne il pensiero «con 6 kappage (6mila euro) inizi a ragionare, sotto (quella cifra) te ne torni a casa a guardare Netflix e a mangiare la caciotta». Fatturage non è indagato per la prostituzione d’alto bordo che gravita intorno ai calciatori di serie A, assai scarsi quanto a dribblage, ma fornitissimi di kappage. Ci spalanca però un mondo, che è poi quello di sempre. Ne parlava già George Best, fuoriclasse del Manchester United negli anni Sessanta: «Ho speso gran parte dei miei soldi in donne, alcol e automobili. Il resto l’ho sperperato». Da allora è diminuita l’autoironia, ma solo quella. Se infili 6 kappage nella tasca di un ragazzotto, egli non li spenderà per la sua evoluzione spirituale o per un’edizione rara della Divina Commedia (la famosa culturage), ma per mettersi un orologione al polso, una macchinona sotto il sedere e una creatura accondiscendente sul sedile del passeggero.
Ovviamente i reati vanno perseguiti, però indignarsi per il materialismo sfrenato dei giovani maschi ricchi è una forma di ipocritage.
Anche perché, appena ne spunta uno un po’ diverso dagli altri come Sinner, c’è subito chi gli dà del perbenista e lo accusa di recitare la parte del genero di tutte le mamme. Si potrebbe fare a meno di parlarne, ma siamo pur sempre esseri umani, e quasi tutti senza Porschage. Lasciateci almeno il pettegolage.
24 aprile 2026
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