Bologna, il Teatro comunale riapre il 14 febbraio 2027: «Tre cantieri in corso ma ce la faremo». E sette mecenati donano un milione di euro
Corriere della Sera - Cultura

Bologna, il Teatro comunale riapre il 14 febbraio 2027: «Tre cantieri in corso ma ce la faremo». E sette mecenati donano un milione di euro

Giovedì 23 aprile 2026
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Viaggio nei lavori che stanno trasformando il Comunale e via del Guasto: le prossime opere ancora al Noveau e dopo l'estate all'Auditorium Manzoni

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Bologna, il Teatro comunale riapre il 14 febbraio 2027: «Tre cantieri in corso ma ce la faremo». E sette mecenati donano un milione di euro

di Piero Di Domenico

Viaggio nei lavori che stanno trasformando il Comunale e via del Guasto: le prossime opere ancora al Noveau e dopo l'estate all'Auditorium Manzoni

I lavori in corso 

La riapertura della storica sede del Teatro Comunale in piazza Verdi, chiusa per lavori dal 2022, è confermata per il 14 febbraio 2027, giorno di San Valentino. Perché, dice il sindaco Matteo Lepore, «siamo innamorati del nostro teatro». Anche se l’entrata futura sarà nell’area tutta rinnovata di via del Guasto, un po’ meno stretta e con lastre in pietra per terra. 

Senza più la torre dell’acqua, da tempo inutilizzata come anti-incendi e smantellata «fetta dopo ferra come una mortadella», scherza la Sovrintendente Elisabetta Riva, che proprio ieri ha festeggiato un anno dalla sua nomina. Nell’area del Guasto previsti biglietteria, bookstore, bistrot e sale prove a vista con vetrate. 

Per un investimento del Comune di 20 milioni di fondi pubblici,
tra risorse proprie, fondi Pnrr ed europei. Si ripartirà con un grande concerto sinfonico e una festa che da piazza Verdi arriverà nella storica Sala del Bibiena, dando il via a una stagione lirica che riprenderà a pieno regime. Anche se altri lavori, come quelli della torre scenica che sovrasta il palcoscenico, con altri 6 milioni trovati dal Comune, verranno completati più avanti. Dal 2028, durante le pause a teatro già riaperto. 

Ma, precisa Riva, «sono già partiti gli studi per il rifacimento del graticcio e del sistema di issaggio». Nel frattempo le prossime due opere previste entro l’estate, «Olympia» di Nicola Campogrande e «Napoli milionaria» di Nino Rota, saranno ancora al Comunale Nouveau. «Il Nouveau mancherà a qualcuno per la bellezza della sala e la facilità di parcheggio - osserva la sovrintendente - ma il ritorno nella sede storica è fondamentale». 

Dopo l’estate, con il Nouveau restituito all’attività fieristica e congressuale, le opere successive come «Semele» e «Samson et Dalila» saranno all’Auditorium Manzoni in forma di concerto. Al momento tutta la platea della sala del Bibiena, prosegue Riva, «è occupata da uno splendido ponteggio. I lavori sono iniziati dalla volta e dal lampadario, che è stato abbassato, e scenderanno lungo i palchi». 

Gli ultimi interventi nella sala, compiuti negli anni Ottanta del Novecento, non avevano infatti consentito di completare il recupero di stucchi, dipinti murali e intonaci. Quello per la sala è un terzo cantiere che si aggiunge a quello principale, per la riqualificazione di via del Guasto, finanziato con fondi pubblici, e a quello degli uffici, sostenuto da Alfasigma. Inizialmente non previsto dal progetto «Cantiere Itaca» né coperto da risorse dedicate, è stato reso possibile dall’adesione di sette mecenati che hanno risposto all’appello lanciato lo scorso novembre dal Comunale. 

La somma finora raccolta ha raggiunto 1 milione e 50 mila euro, a fronte di un fabbisogno di 1,9 milioni. Per Lepore l’obiettivo è «trasformare il contesto urbano di via del Guasto, che era un budello abbandonato, e la zona universitaria, rendendo questo teatro capace di accogliere visitatori sette giorni su sette», integrandosi maggiormente anche con il contesto dell’Alma Mater.

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23 aprile 2026 ( modifica il 23 aprile 2026 | 20:44)

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