Il ritorno di Radio Gamec, che trasmetterà dalla Biennale. Il direttore Giusti: «Così ci faremo conoscere a una platea più vasta»
La piattaforma digitale della Galleria d’arte moderna e contemporanea di Bergamo nacque in risposta al lockdown, ora sarà in onda dal centro storico di Venezia
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Il ritorno di Radio Gamec, che trasmetterà dalla Biennale. Il direttore Giusti: «Così ci faremo conoscere a una platea più vasta»
di Camilla BianchiLa piattaforma digitale della Galleria d’arte moderna e contemporanea di Bergamo nacque in risposta al lockdown, ora sarà in onda dal centro storico di Venezia
Lorenzo Giusti, direttore della Gamec
Radio Gamec torna a trasmettere e lo fa, eccezionalmente, dalla Biennale di Venezia, come evento collaterale della 61esima Esposizione internazionale d’arte. Dal 5 al 10 maggio sarà in onda dagli spazi di Radio Vanessa, storica radio libera veneziana che trasmette in Fm dal centro storico, tra l’Arsenale e i Giardini.
La piattaforma digitale della Galleria d’arte moderna e contemporanea di Bergamo, nata nel 2020 in risposta al lockdown e premiata a livello internazionale come modello innovativo di pratica museale, alla settima edizione svilupperà il tema «Pedagogy of hope» («Pedagogia della speranza»), in linea con la programmazione 2026 del museo dedicata all’educazione come pratica di libertà e trasformazione.
Pensata fin dalla sua nascita come archivio digitale di voci, contributi e riflessioni, Radio Gamec ospiterà artisti, curatori, professionisti di ambiti diversi in una sede aperta al pubblico come spazio di ascolto, incontro e partecipazione, combinando la fruizione in presenza con la trasmissione in Fm sulle frequenze di Radio Vanessa e in streaming sul sito e sui canali dedicati al progetto. I contenuti saranno poi archiviati online, confluiranno nell’Archivio storico delle Arti contemporanee della Biennale di Venezia e diventeranno un patrimonio pubblico accessibile a tutti. Dopo la settimana inaugurale, la programmazione di Radio Gamec proseguirà fino al 22 novembre, data di chiusura della Biennale, con appuntamenti online disponibili sul sito radio.gamec.it e sui canali dedicati.
Spiega il direttore di Gamec, Lorenzo Giusti, che cura l’evento con Lara Facco: «Come museo quest’anno abbiamo scelto di interrogarci su quali conoscenze e competenze siano indispensabili per comprendere e trasformare la realtà contemporanea, e su quali pratiche educative possano favorire autonomia e pensiero critico in un contesto di conflitto allargato in cui algoritmi e flussi digitali orientano in modo sempre più automatico i processi di apprendimento. Si tratta, in altre parole, di chiarire cosa significhi educare oggi e attraverso quali strumenti, argomenti che saranno posti in dialogo con il tema della Biennale Arte 2026, “In Minor Keys”, ideato da Koyo Kouoh».
La programmazione radiofonica si articolerà in una serie di conversazioni con artisti, curatori, pedagogisti, attivisti, ricercatori e professionisti provenienti da ambiti disciplinari differenti. «Collaborare con la Biennale di Venezia ci consentirà di ampliare il nostro pubblico e di far conoscere Radio Gamec e il nostro museo non solo agli addetti ai lavori ma ad una platea più vasta, anche grazie alla programmazione bilingue, in italiano e in inglese», conclude Giusti.
Vai a tutte le notizie di Bergamo
Iscriviti alla newsletter di Corriere Bergamo
23 aprile 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA