Montagna e orizzonti: al Trento Film Festival un cartellone da 130 pellicole. Attesa per il dialogo tra Mauro Corona e la figlia Marianna
Presentato il programma degli eventi della kermesse giunta alla 74esima edizione. Il presidente Leveghi: «Commovente ricordare gli inizi, poco dopo la guerra»
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Montagna e orizzonti: al Trento Film Festival un cartellone da 130 pellicole. Attesa per il dialogo tra Mauro Corona e la figlia Marianna
di Chiara MarsilliPresentato il programma degli eventi della kermesse giunta alla 74esima edizione. Il presidente Leveghi: «Commovente ricordare gli inizi, poco dopo la guerra»
In un’epoca segnata da «potenti dissennati» e derive negazioniste, il Trento Film Festival riafferma la propria missione: essere non solo una rassegna cinematografica, ma un presidio permanente di pace e cultura. Mancano pochissimi giorni al 24 aprile, giorno dell’apertura della 74esima edizione della kermesse cinematografica, e il calendario degli oltre 150 eventi e 130 pellicole, più i circa 100 appuntamenti dedicati alle giovani generazioni, celebra in molte forme il dialogo e l’incontro. La montagna e con essa il Trento Film Festival si conferma uno spazio particolarmente favorevole alla riflessione su noi stessi, sul rapporto con altre realtà e con la natura. «Non è un caso che nel 1952 il Festival sia nato da subito come rassegna internazionale, a poco più di un lustro dalla fine di un conflitto mondiale che causò milioni e milioni di morti - ricorda il presidente del Festival Mauro Leveghi -. È quasi commovente leggere oggi l’elenco dei film in programma 74 anni fa: pellicole italiane, francesi, jugoslave, austriache… nazioni che solo pochi anni prima si combattevano lungo i fili spinati dei confini europei, a Trento si abbracciavano e condividevano l’amore comune per le montagne del mondo e le loro culture».
L'attualità del festival
Oggi come ieri, «in un’epoca di potenti dissennati e derive negazioniste», ricorda il sindaco di Trento Franco Ianeselli, è ancora più necessario il rigore con cui viene costruita la programmazione, garanzia di qualità e di successo di pubblico, e le collaborazioni costruite sul territorio. Significativamente la serata di apertura «Queendoms Unplugged», un viaggio sonoro attraverso i culti femminili arcaici (24 aprile ore 21), si terrà alla Sala della Filarmonica, che da quest’anno non è più solamente una delle oltre 40 location in cui si terrà il Festival, ma è diventata insieme con la Fondazione Filarmonica Trento un vero e proprio partner della rassegna. Le attese Serate Evento saranno invece ospitate al Teatro Sociale. Si comincia il 25 aprile con «Le vie dei sogni. L’alpinismo italiano di oggi e di domani», una panoramica intergenerazionale sul senso dell’alpinismo di oggi e di domani, per proseguire con il Premio ITAS del Libro di Montagna e l’intervento del giornalista Paolo Mieli (26 aprile), e con l’omaggio alla leggendaria impresa del ciclista Charly Gaul sul Monte Bondone, nel suo settantesimo anniversario, con la presenza di grandi campioni del ciclismo come Francesco Moser, Gilberto Simoni, Giorgio Furlan e Paolo Savoldelli (27 aprile).
Montagna e turismo
Arte, incontro, esplorazione e turismo al centro della serata del 28 aprile nel doppio appuntamento in Filarmonica con lo storico dell’arte Jacopo Veneziani e l’umanista dell’ospitalità Michil Costa in «Arte, montagna e Ospitalità» e con Hervé Barmasse, protagonista dell’alpinismo esplorativo contemporaneo, che condurrà un dialogo con altri esploratori ed esploratrici per scoprire cosa si cerca e cosa si trova lungo i sentieri del mondo. L’attenzione alle nuove generazioni si esprime anche nella serata dedicata ai nuovi interpreti dell’alpinismo (29 aprile), nel dialogo tra Mauro Corona e la figlia Marianna, in un simbolico passaggio di testimone tra scrittori di montagna (1 maggio) e nella programmazione per i più piccoli T4Future, che quest’anno porta alcune pellicole nelle sale principali. Eccellenza nella programmazione e dialogo sono principi validi anche e soprattutto nel calendario cinematografico, con un occhio di riguardo per le pellicole girate in Trentino, che parlano del Trentino o che vedono protagonisti come autori o interpreti persone trentine.
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È la sezione «Orizzonti Vicini» che, garantisce il responsabile del programma cinematografico Mauro Gervasini, «sta diventando la terza gamba del Festival, insieme alla sezione dedicata ai film in concorso e ad Alp&ism. Gli otto film selezionati sono di assolutaqualità, e speriamo che il Trento Film Festival possa fare da trampolino di lancio per queste pellicole». A testimonianza che la cultura di montagna si costruisce a partire dal rapporto con noi stessi e il nostro territorio.
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22 aprile 2026 ( modifica il 22 aprile 2026 | 18:44)
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