Eduardo De Felice: il tempo lungo della canzone in «In ogni giorno vissuto»
Anni di scrittura confluiti in nove brani che mettono a fuoco con chiarezza la sua identità autoriale.
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Eduardo De Felice: il tempo lungo della canzone in «In ogni giorno vissuto»
di Carmine AymoneAnni di scrittura confluiti in nove brani che mettono a fuoco con chiarezza la sua identità autoriale.
Non è un disco costruito sull’urgenza dell’uscita. In ogni giorno vissuto, il nuovo lavoro di Eduardo De Felice pubblicato da Suono Libero Music, prende forma da un arco temporale ampio: anni di scrittura confluiti in nove brani che mettono a fuoco con chiarezza la sua identità autoriale.
Il progetto, seguito sul piano produttivo da Nando Misuraca, si sviluppa attorno a una scelta precisa: riportare al centro il suono suonato, con una resa calda e tridimensionale. L’uso della presa diretta, adottato in gran parte delle registrazioni, restituisce compattezza e dinamica, allontanando il disco dalle logiche più uniformanti della produzione digitale.
Il singolo La soluzione 2.0 funziona da snodo tematico: un brano che mette in scena un passaggio, una fase di riassestamento personale tradotta in un andamento ritmico continuo, dove il groove accompagna e sostiene il racconto.
All’interno della tracklist si alternano aperture melodiche e momenti più raccolti. La scrittura si muove nel solco della tradizione cantautorale italiana, lasciando affiorare, senza mai citarli in modo diretto, riferimenti come Lucio Battisti, Lucio Dalla e Enzo Carella. Su questa base si innestano inflessioni funk e soul che ampliano il raggio sonoro senza snaturarlo.
Anche il formato contribuisce alla definizione del progetto. Il vinile non è un semplice supporto, ma parte del linguaggio del disco, coerente con una ricerca timbrica orientata alla profondità e alla materia del suono. Le immagini di copertina, firmate da Aldo De Felice e provenienti da archivi fotografici su diapositiva degli anni Ottanta, rafforzano il dialogo con i temi del tempo e della memoria.
La prima occasione pubblica di ascolto si è tenuta a Napoli Vinile 2026, nello spazio Stereoclassic, davanti a un pubblico di appassionati e addetti ai lavori. L’incontro è stato poi replicato nella sala Napule’s Power (direzione artistica di Renato Marengo), ospitata da Suono Libero Music di Nando Misuraca, responsabile regionale per la Campania del MEI Meeting delle Etichette Indipendenti e delle relazioni del movimento Napule’s Power
Nato nel 1981, De Felice arriva a questo disco dopo un percorso che attraversa esperienze in gruppo e una progressiva definizione solista, consolidata negli anni attraverso diverse pubblicazioni. In questo lavoro la sua scrittura trova una sintesi più netta, mantenendo equilibrio tra racconto e costruzione melodica.
In ogni giorno vissuto evita scorciatoie e si affida a una costruzione paziente. È un disco che lavora sulla continuità, più che sull’impatto immediato, e che trova proprio nel tempo il suo elemento strutturale.
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22 aprile 2026 ( modifica il 22 aprile 2026 | 16:32)
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