Maicol & Mirco: «Per disegnare bisogna leggere, così nascono le storie a fumetti»
Parla l'autore de «Gli scarabocchi di Maicol & Mirco», presidente della giuria di Una Lettura fra le Nuvole, concorso di graphic novel per esordienti di Passaggi festival
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Maicol & Mirco: «Per disegnare bisogna leggere, così nascono le storie a fumetti»
di Jessica ChiaParla l'autore de «Gli scarabocchi di Maicol & Mirco», presidente della giuria di Una Lettura fra le Nuvole, concorso di graphic novel per esordienti di Passaggi festival
Foto di Marco Biancucci
Dal 2022 si sono susseguite maestre del fumetto italiano a presiedere la giuria del concorso «Renco — Una Lettura fra le Nuvole», come le fumettiste e illustratrici Vanna Vinci e Mara Cerri. Quest’anno, a guidare la quinta edizione del premio di Passaggi festival della saggistica di Fano (provincia di Pesaro e Urbino, 24-28 giugno) dedicato alle graphic novel e realizzato in collaborazione con «la Lettura», sarà il «capitano» di squadra Maicol & Mirco. Pseudonimo doppio, rimasto tale da quando disegnava in coppia con Mirko Petrelli, Michael Rocchetti (1978) è autore, tra i vari, de Gli scarabocchi di Maicol & Mirco (raccolti in più volumi da Bao Publishing), le vignette su sfondo rosso accompagnate da nuvolette taglienti che mescolano poesia e ironia, parlano di esistenza e di brutture umane e, con una dose di cinismo, leggono con profondità il presente.
Col «Corriere», l’autore ha parlato della nuova edizione del concorso, per riflettere poi sul mercato della nona arte oggi, anche con la lente dell’insegnante (è docente all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila). «I concorsi non ti cambiano la vita di per sé — dice —, ma possono dare visibilità, e in questo caso un quotidiano come il “Corriere” ha un valore aggiunto». Anche se oggi i social fanno la loro parte. «Viviamo in un’epoca, a differenza della mia — prosegue —, dove un fumettista può arrivare a farsi notare facilmente da editori americani, giapponesi, da chiunque. Credo però che la visibilità su carta e sui canali “classici” possa dare qualcosa di non previsto rispetto al lavoro su schermo. Il fumetto nasce davvero quando è pubblicato, quindi un concorso che porta alla pubblicazione cartacea di una storia è sempre un vero premio».
«Dal concorso mi aspetto belle storie — dice ancora Maicol & Mirco immaginando i lavori che potrebbero emergere quest’anno — perché è quello che sono i fumetti: belle narrazioni. Le nuove generazioni sono molto preparate sul disegno, ma si fa ancora fatica a trovare storie ben strutturate. Perché oggi si ha la fortuna di poter studiare immediatamente dal punto di vista visivo, ci sono infiniti spunti. Lo vedo anche in Accademia: è difficile trovare uno studente che non sappia disegnare; i racconti invece — ma questo succedeva anche prima — fanno più fatica a uscire. Le narrazioni vanno studiate sul campo, bisogna saper scrivere e saper leggere. Anche da lettore, preferisco una storia scritta bene anche se meno interessante dal punto di vista visivo, rispetto al contrario. Le grandi trame partono sempre dalla scrittura».
Le tavole richieste da Una Lettura fra le Nuvole sono quelle di non-fiction; quindi, o ispirate a fatti reali o a esperienze personali. «Anche a scuola partiamo dall’osservazione del reale, da quello che hai sotto i piedi. Di solito il fumetto autobiografico è malvisto nell’ambiente, perché può sembrare che stai girando attorno al tuo ombelico. In realtà non conosciamo niente di meglio che noi stessi, e questa è una lente eccezionale per raccontare il fuori. Tutti gli spunti sono buoni, però partire dal reale ti permette di avere sempre sottomano i riferimenti, i contenuti, e di arrivare a descrivere anche cose che non esistono. Io stesso racconto solo cose che non ho mai visto e che non conosco. Il fumetto è un mondo talmente infinito, che puoi riportare tutto in enorme libertà; quindi, all’inizio avere dei paletti è anche utile».
L’autore, che a ottobre uscirà per Bao Publishing con un nuovo titolo, ancora top secret, e che sarà al Comicon di Napoli (30 aprile-3 maggio), consiglia agli esordienti: «Qualunque talento tu abbia è secondario, se non quasi superfluo, rispetto all’esercizio. Bisogna leggere e disegnare ogni giorno se vuoi fare il fumettista. Leggere anche i libri, la gente per strada, in un costante esercizio di studio e di lettura di quello che hai davanti agli occhi, oltre all’esercizio manuale. Il disegno è destrutturazione, e poi ricostruzione, di quello che hai davanti, e questo lo si può fare solo tramite l’osservazione e l’esercizio continuo».
«Credo che oggi il fumetto sia all’apice del suo successo — conclude l’autore, che in libreria con L’isolo, il suo titolo più recente (Bao, 2025), racconta la storia di un uomo che rinuncia a tutto per andare a vivere, solo, su una minuscola isola —. Oggi tutti hanno letto almeno una volta un fumetto, il suo linguaggio è entrato nell’immaginario. Un’altra grande conquista è aver capito che non esiste un genere solo di fumetto; qualunque autore usi o inventi un registro narrativo o grafico, che sappia arrivare al lettore, è funzionale al mercato e quindi non esiste uno stile che non può essere affrontato. E questo è entusiasmante perché prima gli stili più “particolari” erano legati solo al mondo underground».
Ormai, anche il cinema e le serie tv attingono a piene mani dalle graphic novel, ricorda Maicol & Mirco, altra conferma che il fumetto è diventato «una delle belle arti. Prima era scambiato per letteratura cadetta, per un vezzo o una cosa superficiale, perché aveva la capacità di arrivare a tutti. In realtà la sua profondità è quella di poter raccontare in maniera semplice cose complicatissime. Com’è successo con la fotografia e col cinema: quando sono diventati arte, non si torna più indietro».
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Il concorso
Fino al 26 aprile si può partecipare a Una Lettura fra le Nuvole, il concorso di Passaggi festival in collaborazione con «la Lettura». È presidente di giuria Maicol & Mirco. Il concorso (col sostegno di Renco S.p.a.) premia una short graphic novel di non fiction di fumettisti esordienti. Il vincitore sarà pubblicato su «la Lettura» e riceverà un premio in denaro (info: passaggifestival.it). Le tavole vincitrici (due le menzioni speciali) e una selezione delle migliori opere saranno esposte al festival di Fano.
22 aprile 2026 ( modifica il 22 aprile 2026 | 16:45)
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