Il 25 aprile a Trento: pastasciutta antifascista, incontri e note per ricordare la Liberazione e la Resistenza
Il presidente dell'Anpi trentina Mario Cossali: «Non possiamo accettare un mondo dove conta solo la potenza militare»
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Il 25 aprile a Trento: pastasciutta antifascista, incontri e note per ricordare la Liberazione e la Resistenza
di Lorenzo PadoanIl presidente dell'Anpi trentina Mario Cossali: «Non possiamo accettare un mondo dove conta solo la potenza militare»
La pastasciutta antifascista in piazza della Mostra a mezzogiorno, gli incontri nel pomeriggio, il concerto la sera. Il 25 aprile organizzato dall’Arci quest’anno assume un valore speciale, perché, spiega il presidente dell’Anpi trentina, Mario Cossali, «Non possiamo non prendere atto dei momenti difficilissimi che stiamo vivendo. Non possiamo accettare un mondo in cui conta solo la potenza militare. Dobbiamo tenere l’attenzione su questi temi, non voltarci dall’altra parte come non si voltarono dall’altra parte i partigiani che lottarono per la libertà». Più del 90% degli italiani è nato dopo il 25 aprile 1945 e dopo il referendum del 1946. È nato in pace, in democrazia, dentro una Repubblica già conquistata e costruita, data per acquisita. La storia sembrava andare in una sola direzione: più libertà, più diritti, più democrazia. Invece ci sta richiamando in causa, non è finita né unidirezionale. Ucraina, Medio Oriente, Sudan, Venezuela: i conflitti e le tensioni crescono ogni mese, e il diritto internazionale sembra contare sempre meno.
Il valore della Liberazione
Per il presidente di Arci Trentino Andrea La Malfa «il valore della Festa della Liberazione è anche nel ricordarci che la pace è stata ed è una conquista da difendere. In questo momento sembra volersi affermare l’idea che le controversie internazionali si risolvano con gli eserciti. Al contrario, ribadiamo che le controversie tra gli Stati devono trovare soluzione nel diritto internazionale e nella diplomazia». La gravosa situazione internazionale viene quindi indicata dagli organizzatori — oltre ovviamente al ricordo storico della Resistenza — come tema conduttore di questa edizione del 25 Aprile. A rendere il tutto possibile saranno 153 volontari, con un’età media di 25 anni.
Poesie e concerti
Si inizierà alle 12, con 200 chili di pastasciutta antifascista e il tentativo di radunare attorno a un tavolo quanti più cittadini possibile per commemorare chi ha permesso all’Italia di diventare uno Stato libero. Gli «Incontri resistenti», guarderanno invece molto ai diritti, in linea con quanto detto dalla vicesindaca Elisabetta Bozzarelli: «È una festa in cui cittadine e cittadini possono riscoprire il senso di cosa vuol dire esprimere resistenza oggi, di fronte a chi soffoca il dissenso con la forza, a chi comprime la libertà di parola, a chi vorrebbe soffocare i diritti delle donne». Si inizierà alle 14 a San Martino con la poesia di Teresa Friscia, vincitrice del «Resist Poetry Slam». Seguiranno l’intervento della professoressa Elena Pavan sull’attivismo transfemminista, il dibattito sul ruolo del cinema con Mauro Gervasini, giornalista e critico cinematografico e i registi Chiara Zoja e Giovanni Cioni e la lettura di Dafne Graziano sulle partigiane trentine. Alle 15.40 l’incontro con Francesco Filippi, storico e autore, e Barbara Poggio, prorettrice dell’Università di Trento, sul referendum del 1946 e la partecipazione politica femminile.
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A chiudere il programma sarà il colloquio tra lo stesso La Malfa e la giornalista Giulia Merlo, dedicato all’evoluzione dei diritti e della rappresentanza femminile e Lgbtqia+, tra progressi, criticità e prospettive future. Dalle 17.40 in poi, si torna in piazza della Mostra per il concerto. Gli artisti che si esibiranno saranno Margherita Andrenacci, Erricocantamale, Nuovo Canzoniere Partigiano, Diplomatico, Collettivo Ninco Nanco e Cacao Mental.
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22 aprile 2026 ( modifica il 22 aprile 2026 | 12:53)
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