Marta Cartabia alla Fiera dei librai, «la democrazia nel mondo in pericolo»
L'ex presidente della Corte costituzionale parla di guerre, Israele e tragedia greca
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Marta Cartabia alla Fiera dei librai, «la democrazia nel mondo in pericolo»
di Federico FumagalliL'ex presidente della Corte costituzionale parla di guerre, Israele e tragedia greca
Marta Cartabia mantiene un primato. È stata la prima donna presidente della Corte costituzionale. Conserva anche una fondamentale fiducia nella democrazia. La motiva nel suo libro «Custodi della democrazia. La Costituzione, le corti e i confini del politico» (Egea, 2026).
La professoressa lo presenta alla Fiera dei Librai, come un saggio «scritto da una giurista, ma che è realmente rivolto a tutti. Specie ai più giovani». Anche se fra il pubblico, di giovani se ne vedono pochissimi. «Le democrazie non vivono di vita naturale ma le abbiamo ereditate. Per questo necessitano di custodia». Oggi come domani.
«Siamo entrati in una fase in cui i numeri ci dicono che il livello di diffusione delle democrazie nel mondo, risulta equivalente a quello della metà degli Anni ’70 del secolo scorso». Senza essere Nando Pagnoncelli (Cartabia si rivolge con un sorriso al sondaggista, seduto in sala per assistere all’incontro), sono dati che non stupiscono. «La democrazia non viene messa mai in discussione teoricamente – commenta Cartabia –. Anzi, capita molto spesso che il potere politico sottolinei il suo essere stato democraticamente eletto. Il problema è che una volta ottenuto l’incarico in maniera legittima, i governanti possano ritrovarsi a non dover fare i conti con chi le elezioni le ha perse, o con gli stessi principi costituzionali». Cartabia cita Antigone «che viola la legge del tiranno Creonte, in nome dell’umanità. Ditemi voi se la tragedia greca non è capace di dirci ogni volta, qualcosa di straordinariamente pertinente rispetto all’oggi».
A proposito di strettissima attualità «il caso di Israele è interessante. Il suo governo sta operando in modo da dissanguare la Corte suprema. Non è strano che in uno scenario di guerra, questo sia un motivo di forte interesse politico?». Cartabia spiega: «Le costituzioni non hanno la potenza di fuoco di un drone ma, evidentemente, giocano un ruolo fondamentale nel disturbare chiunque voglia esercitare il potere senza controlli». La professoressa sottolinea: «In Italia la Corte costituzionale sta bene». Il rischio, però, è globale: «Sarebbe necessario prestare attenzione. Perché, dipende forse dalla mia deformazione professionale, noto come il macro-conflitto in cui siamo immersi sia collegato anche a questo senso di neutralizzazione delle corti». La pace e la giustizia crescono su un terreno comune. Per Cartabia e per i temi che affronta con chiarezza e garbo – a voce come per iscritto in «Custodi della democrazia» –, alla Fiera dei Librai gli applausi sono tantissimi.
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22 aprile 2026
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