Nessun Papa come Francesco fu tanto osteggiato
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Nessun Papa come Francesco fu tanto osteggiato
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Caro Aldo,
un anno fa ci ha lasciato Papa Francesco. Immaginiamo come viveva il Padre nostro: «Santificherò il tuo nome, operando per costruire una società secondo la tua volontà». Non un’invocazione, ma un’assunzione di responsabilità: chi sei davvero lo dicono le tue azioni, non le tue parole. L’Amore, per lui, era un modo di essere. Lei come lo ricorda?
Enrico F. Maranzana
Papa Francesco univa le debolezze dell’uomo alla fede. Questo lo faceva camminare da solo per Roma durante il Covid e baciare i piedi ai detenuti in Quaresima. Papa Francesco prima che un sacerdote era un uomo.
Giancarlo Di Gregorio
Cari lettori,
credo che nessun Papa nella storia moderna sia stato osteggiato come Papa Francesco. Quando, nel secondo discorso del suo pontificato, disse: «Quanto vorrei una Chiesa povera per i poveri», si giocò quella parte della Curia romana per la quale le forme, la liturgia, i paramenti, lo sfarzo sono una componente essenziale del suo ruolo e del suo potere. E si giocò anche una parte dei cattolici. Papa Francesco è stato talora più amato dai non credenti che dai credenti. Anche se resto convinto che in realtà i cattolici il Papa se lo fanno sempre piacere: i progressisti in fondo hanno amato Giovanni Paolo II, e anche molti conservatori hanno amato Papa Francesco. Come spesso accade, il fango — per usare un eufemismo — è stato tirato soprattutto dagli addetti ai livori, spesso anonimi, che insufflati dalla parte più tradizionalista e conservatrice della Curia hanno attaccato Francesco in tutti i modi possibili immaginabili, arrivando anche a ventilare uno scisma. Sono convinto che Francesco si sia fermato sulla via delle riforme proprio per evitare di essere abbandonato da una parte dai tradizionalisti, dall’altra dai vescovi tedeschi che comunque non erano abbastanza soddisfatti del suo progressismo. Alla fine, il suo cambiamento è stato più un fatto di stile, di linguaggio, di gesti che non di riforme. Ma ha lasciato una traccia indelebile, Leone sia pure con uno stile e un linguaggio diverso si muove nel suo solco. Francesco come tutti gli esseri umani può aver commesso errori, ma è stato un grande Papa e ha lasciato un’impronta nelle nostre vite che il tempo non cancellerà.
21 aprile 2026 ( modifica il 21 aprile 2026 | 20:55)
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