Orchestra Haydn doppio concerto a Bolzano e Trento: «Saranno diretti da Dausgaard»
Verrà presentata una partitura a lungo scomparsa del compositore danese Niels Viggo Bentzon e ricostruita recentemente grazie a un meticoloso lavoro di ricerca
La presidente del Consiglio Meloni attaccata dalla tv russa. Gli insulti durissimi di Solovyev
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Orchestra Haydn doppio concerto a Bolzano e Trento: «Saranno diretti da Dausgaard»
di Lucia MunaroVerrà presentata una partitura a lungo scomparsa del compositore danese Niels Viggo Bentzon e ricostruita recentemente grazie a un meticoloso lavoro di ricerca
Una partitura a lungo scomparsa del compositore danese Niels Viggo Bentzon (1919-2000) e ricostruita recentemente grazie a un meticoloso e fortuito lavoro di ricerca, sarà presentata nel concerto di questa sera, martedì, dell’Orchestra Haydndiretta dal maestro Thomas Dausgaard. In programma oggi, martedì, all’Auditorium di Bolzano (ore 20) per la prima volta in Italia il Concerto per violino e orchestra n. 1 di Niels Viggo Bentzon, con il violinista svedese Johan Dalene nel ruolo solista. Seguirà l’Ouverture Helios del compositore Carl Nielsen e la Sinfonia n.1 in do minore op. 68 di Johannes Brahms. Il concerto sarà replicato mercoledì all’Auditorium Santa Chiara di Trento alle ore 20:30.
Il maestro danese
Il maestro danese Dausgaard, conosciuto internazionalmente come artista visionario e per la programmazione innovativa aperta alle culture musicali del mondo, si occupa di recuperare e diffondere il patrimonio musicale di autori danesi e nordici poco conosciuti. Anche in questo doppio concerto, che conclude il suo triennio come direttore ospite principale dell’Orchestra Haydn, Dausgaard si dedica all’esplorazione di territori musicalmente poco frequentati dell’Europa del nord. Composta nel 1903 durante un soggiorno ad Atene, l’Ouverture Helios del danese Carl Nielsen (1865-1931) nasce da un’esperienza diretta del compositore nordico che, affacciato sul Mar Egeo, rimase profondamente colpito dalla luce abbagliante dell’alba mediterranea e trasformò quella visione in musica. Il risultato è una pagina sinfonica di grande forza evocativa, che descrive con straordinaria efficacia il ciclo del giorno, dall’aurora al tramonto. Altra storia ha avuto il Concerto per violino n. 1 op. 70 di Bentzon: scritto nel 1951 cadde presto nell’oblio.
Lavoro perso per decenni
Per decenni ritenuto perduto, il lavoro è riemerso recentemente grazie a un fortunato intreccio di ritrovamenti e al contributo diretto di Dausgaard, restituendo al pubblico un’opera significativa del ‘900 danese. Il ruolo solista nel concerto è affidato al violinista svedese-norvegese Johan Dalene, a soli 25 anni già una star internazionale. Chiude il programma la Sinfonia n 1. di Brahms, che vide la prima esecuzione a Karlsruhe nel 1876, dopo una lunga e travagliata gestazione. Abbozzata già intorno al 1855, la composizione della monumentale Prima Sinfonia procedette tra infinite esitazioni e fu conclusa da Brahms solo nelle estati dal ‘74 al ‘76, che il compositore trascorse nell’isolamento del Mar Baltico, sull’isola di Rügen. In un ambiente naturale congeniale Brahms terminò finalmente la partitura del suo capolavoro, che segnò l’ingresso definitivo del compositore nel genere sinfonico, fino ad allora dominato dall’ombra di Beethoven.
LEGGI ANCHEOrchestra Haydn in concerto a Bolzano e Trento: Brahms e Svendsen nel programma nordicodi Lucia Munaro
Brahms e il Grande Nord, nuova tappa per la Haydn: doppio concerto con l’Orchestra guidata dal maestro Dausgaarddi Lucia Munaro
Musica, l’Orchestra Haydn sulle note dello «Stabat Mater»: i concerti a Bolzano, Cles e Roveretodi Lucia Munaro
21 aprile 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA