Addio a Desmond Morris, l'etologo della «scimmia nuda»
Etologo e zoologo britannico è morto in Irlanda dove viveva dal 2018. Varò i primi studi del comportamento umano da un punto di vista strettamente zoologico e ottenne fama mondiale con il libro «La scimmia nuda» (1967)
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Addio a Desmond Morris, l'etologo della «scimmia nuda»
di Redazione CulturaEtologo e zoologo britannico è morto in Irlanda dove viveva dal 2018. Varò i primi studi del comportamento umano da un punto di vista strettamente zoologico e ottenne fama mondiale con il libro «La scimmia nuda» (1967)
Etologo britannico di fama internazionale, Desmond Morris, è morto domenica 19 aprile in Irlanda, dove viveva dal 2018, . Aveva 98 anni ed è morto domenica 19 aprile in Irlanda, dove viveva dal 2018, dopo la scomparsa di sua moglie, Ramona. Aveva 98 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato dal figlio Jason: «Quella di mio padre è stata una vita dedicata all'esplorazione, alla curiosità e alla creatività. Zoologo, osservatore dell'uomo, autore e artista, ha continuato a scrivere e dipingere fino alla sua morte. Era un grande uomo e un padre e nonno ancora migliore».
Nato a Purton, in Inghilterra, il 24 gennaio 1928, Desmond Morris si era imposto all'attenzione del grande pubblico e della comunità scientifica varando i primi studi del comportamento umano da un punto di vista strettamente zoologico. Ottenne fama mondiale con il suo libro La scimmia nuda (1967), tradotto in 28 lingue (in italiano apparso da Bompiani) con 10 milioni di copie vendute nel mondo. Lo zoologo considerava gli esseri umani una specie che condivide con 192 altre specie di scimmie e primati una discendenza comune, comportamenti, rituali e strutture familiari.
Tra gli altri suoi titoli bestseller, L'animale uomo (Mondadori, 1994), Lo zoo umano (Mondadori, 1969), L'uomo e i suoi gesti: la comunicazione non-verbale nella specie umana (Mondadori, 1977) e La tribù del calcio (Mondadori, 1981).
La scimmia nuda è citato esplicitamente nella canzone Occidentali's Karma di Francesco Gabbani, vincitore del Festival di Sanremo 2017. Morris aveva elogiato la canzone, paragonando la raffinatezza del testo a quella di autori come Bob Dylan o John Lennon.
20 aprile 2026
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