Gli attacchi di Trump al Papa non solo folklore e assenza di limiti
Corriere della Sera - Cultura

Gli attacchi di Trump al Papa non solo folklore e assenza di limiti

Lunedì 20 aprile 2026
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Gli attacchi di Trump al Papa non solo folklore e assenza di limiti

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(SOLINAS)

Caro direttore, 
tenuto conto delle precedenti minacce di Donald Trump di invadere e incorporare Paesi alleati quali Canada e Groenlandia, dobbiamo aspettarci adesso, dopo le dichiarazioni del presidente teocon contro papa Leone XIV, l’invasione del piccolo Stato del Vaticano?Stefano Masino

Caro Masino, 
Tra le tante esternazioni sconclusionate di Trump in queste settimane quelle contro il Papa sono senza dubbio le peggiori. Non credo che il presidente americano arriverà a ipotizzare un’invasione dello Stato vaticano. Le cose che ha detto o fatto sono già così gravi che il vicepresidente Vance ha dovuto metterci una toppa dichiarando che il Pontefice «predica il Vangelo come deve» e questo «inevitabilmente significa che offre le sue opinioni sulle questioni morali del momento». Un chiaro tentativo di ridurre la portata di un conflitto che papa Leone ha affrontato con determinazione e con saggezza; soprattutto quando ha sottolineato che lui non è un leader politico che si mette a dibattere o a scontrarsi con Trump. Il Papa, infatti, non arretra di un millimetro dalla sua missione di pastore che ha nella pace tra i popoli, le religioni, le etnie un momento fondamentale. The Donald non riesce a capire questo punto: è la ragione, non averlo compreso, per cui giudica «inaccettabile» la condanna delle guerre da parte del Vaticano. Per il presidente il Pontefice non può criticarlo, come non vuole che lo faccia nessuno al mondo. È arrivato perfino ad affermare che Prevost è stato scelto dal conclave solo grazie a lui. Si è permesso di sfiorare la blasfemia con quei post e quei meme in cui compare vestito di bianco come il Pontefice o addirittura si è raffigurato come un santo che compie miracoli. Solo folklore da parte di un leader che ha perso ogni senso del limite e del suo ruolo? C’è questo ma anche qualcosa in più: un’interpretazione della sua funzione in cui la potenza americana può imporre a tutti i suoi interessi e i suoi obiettivi, senza limiti e senza contrasti. Vale per lo scenario globale come per la politica interna. Anche qui lo scontro con la Chiesa è stato esplicito sulla repressione senza regole dell’immigrazione. Cosa si può dire in conclusione? Dobbiamo preoccuparci ma anche giudicare una fortuna il fatto che ci sia un Papa che continua la sua missione con coraggio, senza scendere nell’agone politico, con autorità morale e con obiettivi chiari. Non è poco in questo mondo tormentato.

20 aprile 2026

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