La maggioranza e una certa idea di avvocato
Nei provvedimenti si delinea l’identikit di un avvocato che va bene soltanto se rema nella stessa direzione della maggioranza
La maggioranza e una certa idea di avvocato
Luigi Ferrarella | 19 aprile 2026Nei provvedimenti si delinea l’identikit di un avvocato che va bene soltanto se rema nella stessa direzione della maggioranza
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Per le ammaccature delle automobili incidentate resta improponibile, perché l’avvocato dell’automobilista non può prendere soldi dall’assicurazione per convincere in conflitto di interessi il cliente ad accettare la soluzione proposta dalla compagnia, invece per le ammaccature delle vite degli esseri umani extra Ue si potrà fare: se alla Camera entro il 25 aprile nella legge di conversione del decreto legge sicurezza resterà l’emendamento fatto approvare al Senato dai partiti della maggioranza, l’avvocato che fornisca a uno straniero assistenza nella richiesta di rimpatrio volontario assistito (675 casi l’anno scorso sul totale di 6.772 rimpatri fra 66.617 migranti sbarcati) riceverà dallo Stato un incentivo di 615 euro una volta accertato l’avvenuto rimpatrio dello straniero. Al quale, peraltro, una contemporanea nuova norma vieterà sempre, indipendentemente dai limiti di reddito, di essere ammesso al patrocinio dello Stato per le spese dell’avvocato nei ricorsi contro le espulsioni.
Eppure si sbaglierebbe a derubricare queste norme a folcloristica tenaglia di «remigrazione», che toglie il gratuito patrocinio dello Stato e lo sostituisce con l’infedele patrocinio di Stato. Al contrario, sono solo le ultime di una serie di micromisure che in vari settori, se si uniscono i puntini, restituiscono l’identikit che delle «garanzie» ha la maggioranza autodichiaratasi «garantista», a dispetto del suo promettere di inserire «l’avvocato in Costituzione», vantare «la prima volta» di un avvocato nominato capo dell’ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, e abbagliare il ceto forense con lo scatenato appoggio al totem della separazione delle carriere dei magistrati: cioè l’identikit di un avvocato, proprio come già l’idea di magistrato teorizzata dalla dottrina Meloni-Mantovano, che va bene soltanto se rema nella stessa direzione della maggioranza, se collabora a ottenere il risultato prefissato dallo Stato, se si accomoda a essere subordinato e funzionale agli obiettivi dell’esecutivo, se accetta di farsi catena oliata e non grippante l’ingranaggio governativo.
19 aprile 2026
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