La guerra vista da un 14enne del 1980 e di oggi
Corriere della Sera - Cultura

La guerra vista da un 14enne del 1980 e di oggi

Sabato 18 aprile 2026
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Guerra in Iran, le ultime notizie in diretta

La guerra vista da un 14enne del 1980 e di oggi

risponde  Aldo Cazzullo

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Caro Aldo, 
mi chiedevo se condivide un mio pensiero: mentre la nostra geopolitica si sta sgretolando gradualmente, forse è urgente intervenire. Io, da ragazzo, ho scelto di intervenire scrivendo. La guerra oggi non rappresenta soltanto il fallimento della diplomazia, ma soprattutto una mancanza di comunicazione e la perdita dell’uso del linguaggio. Guerre alimentate da frasi aggressive e senza scegliere con cura le parole che si vogliono dire. In molteplici guerre manca proprio un incontro umano in cui discutere usando un linguaggio adeguato. E in questa confusione, mentre i «grandi» si scambiano missili come carte di un gioco, i giovani rappresentano quella società che sta a guardare il regalo che certi adulti stanno facendo loro ma fino a un certo punto: ci sono ragazzi e ragazze che credono nei valori della società e si impegnano nel proprio piccolo con determinazione e voglia di farsi sentire. Restiamo soli con i nostri dubbi e dunque dobbiamo continuare a studiare e a credere nella scuola e nella cultura, non dobbiamo mai smettere di credere nei valori artistici e culturali che ci circondano: così, tra qualche anno, saremo noi che con la nostra forza e conoscenza, in questo mondo così buio porteremo una luce nuova e finalmente ci faremo sentire per cambiare questo sistema di arroganza.Aldo Zanin, 14 anni

Caro giovane amico e omonimo, 
ho lasciato alla tua bella lettera lo spazio che meritava. Da una parte mi sento in colpa: la mia generazione e quella precedente stanno lasciando a voi ragazzi un mondo orribile. Tuttavia, quando avevo la tua età, la situazione almeno all’apparenza non era migliore. In Medio Oriente si combattevano da tempo guerre tra Israele e gli arabi, con il corollario di una grave crisi energetica e inflattiva. L’Europa dell’Est era sotto il tallone sovietico. Il regime comunista cinese abbracciava il capitalismo ma non il liberalismo. In Africa molte ex colonie erano insanguinate da guerre civili alimentate e finanziate da americani e russi. E l’Italia era sconvolta da bombe fasciste — avevo la tua età quando morirono 85 innocenti a Bologna — e da brigate comuniste. Ogni generazione ha avuto le sue guerre da affrontare. Alla vostra generazione spetterà il compito difficile ma esaltante di disarmare il mondo e salvare l’umanità dal cambio climatico e dal mondo post-umano progettato da biotecnologie e intelligenza artificiale.

18 aprile 2026

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Vi proponiamo di mettere in comune esperienze e riflessioni. Condividere uno spazio in cui discutere senza che sia necessario alzare la voce per essere ascoltati. Continuare ad approfondire le grandi questioni del nostro tempo, e contaminarle con la vita. Raccontare come la storia e la cronaca incidano sulla nostra quotidianità. Ditelo al Corriere.

MARTEDI - IL CURRICULUM

Pubblichiamo la lettera con cui un giovane o un lavoratore già formato presenta le proprie competenze: le lingue straniere, l’innovazione tecnologica, il gusto del lavoro ben fatto, i mestieri d’arte; parlare cinese, inventare un’app, possedere una tecnica, suonare o aggiustare il violino.

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