Premio Giorgio Lago e le «Olimpiadi sfida di pace»: chi sono i tre vincitori
Corriere della Sera - Cultura

Premio Giorgio Lago e le «Olimpiadi sfida di pace»: chi sono i tre vincitori

Sabato 18 aprile 2026
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Lo sport come antidoto ai conflitti e all'indifferenza: gli scritti delle giovane promesse del giornalismo

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Premio Giorgio Lago e le «Olimpiadi sfida di pace»: chi sono i tre vincitori

di Redazione Online

Lo sport come antidoto ai conflitti e all'indifferenza: gli scritti delle giovane promesse del giornalismo

«Le Olimpiadi, sfida di pace». Era questa la traccia su cui si sono cimentati i giovani aspiranti giornalisti che hanno partecipato all’edizione 2026 del «Premio Giorgio Lago Juniores»: hanno saputo dimostrare che anche lo sport può diventare un antidoto ai conflitti e all’indifferenza. I vincitori dell’edizione 2026, premiati durante la cerimonia di giovedì all’auditorium Santa Caterina di Treviso, sono Martina Faccio (Liceo «Gian Battista Brocchi» di Bassano del Grappa), Sara Perin (Liceo «Duca degli Abruzzi» di Treviso) e Riccardo Antonello (Liceo Classico «Giorgione» di Castelfranco Veneto). 

Con loro c’erano anche tre sportivi d’eccezione: il bronzo paralimpico Manuel Bortuzzo e gli ori olimpici Rossano Galtarossa e Sara Simeoni. La partecipazione al concorso, intitolato al giornalista Giorgio Lago, è in aumento: 67 erano in gara quest’anno. La vincitrice, Martina Faccio, ha presentato l’elaborato «In equilibrio sulla linea: perché sport e politica non possono (e non devono) essere separati». Ai tre studenti sul podio sono state assegnate altrettante borse di studio, del valore di 1.000 euro, 750 euro e 500 euro, destinate a sostenere il loro percorso universitario; sono state premiate anche le scuole di provenienza. Segnalazione della giuria per Sophia Masiero (liceo «Giorgione»). 

Il più grande successo per Francesco Chiavacci Lago, vicepresidente dall’Associazione Amici di Giorgio Lago, è l’entusiasmo con cui ragazze e ragazzi hanno raccolto la sfida: «I lavori presentati dimostrano attenzione all’attualità, capacità di analisi e una crescente consapevolezza del ruolo dell’informa-zione, elementi che confermano il valore di questo percorso avviato dieci anni fa». Il presidente della Regione Alberto Stefani ha elogiato i giovani giornalisti in erba: «Un segno di speranza per un mondo che sempre più rischia di essere dominato dalle notizie mordi e fuggi, di facile effetto, quando non addirittura partorite ad arte da veri fabbricatori di fake news».

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