Ezechiele Pulp
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Ezechiele Pulp

Sabato 18 aprile 2026
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Ezechiele Pulp

di Massimo Gramellini | 18 aprile 2026

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Da quando il vice di Trump ha rivelato che il Papa capisce poco di teologia, seguo con devozione gli insegnamenti del ministro della guerra Pete Hegseth, teologo raffinatissimo. Quello che ha scambiato una citazione di Pulp Fiction per un passo del libro di Ezechiele: «Il cammino dell’uomo timorato…» Ma perché fermarsi a Ezechiele Pulp, signor ministro, quando la Bibbia è intrisa di riferimenti alla missione salvifica dei trumpiani? «Mi piace l’odore del napalm al mattino» (Daniele 1:17, ripresa da Apocalipse Now) sarebbe un modo elegante per iniziare i sermoni quotidiani del suo Capo. 

Le segnalo anche un passo veramente stellare dell’Ecclesiaste, «Provare no! Fare o non fare, non c’è provare!», falsamente attribuito a Yoda, nota spia cinese. E non starò a ricordarle la reazione del gladiatore Giobbe, dopo che esaurì la pazienza: «Al mio segnale scatenate l’inferno». Mentre, per giustificarvi dell’inferno che voi avete scatenato in Medio Oriente, potrebbe esserle utile un passo dell’Esodo, nella traduzione del reverendo John Belushi: «C’è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette! Non è stata colpa mia, lo giuro su Dio!».

Appunto. Tralasciando i versetti dell’Apocalisse di Woody Allen in cui Trump parla di sé («Sono andato in overdose di me stesso») mi permetto di chiudere con una citazione di Isaia, detto The Joker, là dove profetizza l’avvento di voi MAGA: «Ho sempre pensato alla mia vita come a una tragedia, ma ora mi rendo conto che è una commedia».

18 aprile 2026

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