Maso, l'officina del cinema del Bolzano film festival per formare i registi di domani: come candidarsi
L’evento d’avvio della terza edizione del programma internazionale di training per cortometraggi lanciato dal Bolzano Film Festival Bozen, Idm e dalla Provincia di Bolzano
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Maso, l'officina del cinema del Bolzano film festival per formare i registi di domani: come candidarsi
di Silvia M. C. SenetteL’evento d’avvio della terza edizione del programma internazionale di training per cortometraggi lanciato dal Bolzano Film Festival Bozen, Idm e dalla Provincia di Bolzano
Il cortometraggio non è solo un biglietto da visita per registi esordienti, ma una forma d’arte complessa che richiede metodo, visione e una solida struttura produttiva. Parte da questa consapevolezza «Maso», il programma internazionale di training che ha appena lanciato la sua terza edizione in occasione del Bolzano Film Festival Bozen. Nato nel 2024 dalla sinergia tra Idm Alto Adige, il festival cittadino e le ripartizioni Cultura della Provincia, il progetto si conferma un’officina creativa capace di connettere il territorio con il resto del mondo attraverso lo sviluppo di storie brevi.
Il meccanismo è chiaro: «Maso» seleziona team composti rigorosamente da due figure, un autore o regista e un produttore, accompagnandoli dallo sviluppo della sceneggiatura alla fase di produzione. «Vogliamo posizionare l’Alto Adige come una fucina dinamica di talenti», spiega Renate Ranzi, responsabile di Idm Film & Music Commission. L’idea è quella di creare reti solide in cui i filmmaker locali possano confrontarsi con esperti di fama globale, trasformando la provincia in un ecosistema formativo riconosciuto a livello internazionale e rendendo visibili gli strumenti di finanziamento locali.
La scorsa stagione
Il passaggio di testimone tra la seconda e la terza edizione è avvenuto il 14 aprile al Filmclub Capitol di via Dr. Streiter, con un bilancio che parla di un successo crescente: per la passata stagione sono giunte 108 candidature da 45 Paesi, inclusi Stati Uniti, India e Brasile. Degli otto progetti finalisti che hanno partecipato all’evento di lancio, uno batte bandiera altoatesina: si tratta di Still, firmato dal regista Gabriele Fusaro e dal produttore Francesco Biscaglia. Accanto a loro, a dimostrazione di una varietà geografica inusuale, storie provenienti da ogni latitudine come il progetto malese-singaporiano Can you touch me?. Ora la palla passa a Maso #3, che vede un cambio al vertice del programma: la nuova responsabile è Zsuzsanna Kiràly, produttrice cinematografica e docente con una vasta esperienza nello sviluppo di cinema d’autore a Berlino. Sotto la sua guida i partecipanti selezionati avranno accesso a workshop e sessioni di mentoring mirate a trasmettere competenze essenziali non solo sulla scrittura, ma anche sui nodi cruciali di finanziamento e distribuzione.
Il termine per candidarsi
Come sottolineato dal direttore artistico del Bolzano Film Festival Bozen, Vincenzo Bugno, «questo programma è fondamentale per un’industria cinematografica locale che vuole essere forte e riconoscibile». Per i giovani talenti che sognano di vedere il proprio corto sul grande schermo, la sfida è ufficialmente aperta: le candidature rimarranno attive fino al 30 giugno. L’obiettivo è ambizioso: dimostrare che il cortometraggio è un linguaggio universale e che Bolzano può essere il luogo ideale per imparare a maneggiarlo con professionalità.
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15 aprile 2026
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