I poli sconosciuti. Quante domande senza risposta
Cent'anni fa il Norghe 1 partiva per sorvolare il Polo Nord. Oggi l’attenzione su queste terre dalla storia molto frastagliata si concentra sulle questioni politiche ed economiche. Ma c'è ancora tanto da scoprire
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I poli sconosciuti. Quante domande senza risposta
Massimo Sideri | 13 aprile 2026Cent'anni fa il Norghe 1 partiva per sorvolare il Polo Nord. Oggi l’attenzione su queste terre dalla storia molto frastagliata si concentra sulle questioni politiche ed economiche. Ma c'è ancora tanto da scoprire
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Un secolo fa, nell’aprile del 1926, il Norghe 1 partiva per sorvolare in maggio il Polo Nord: a bordo del dirigibile italiano c’erano l’esploratore Roald Amundsen — che nel 1912 aveva già raggiunto il polo Sud —, il progettista e comandante del dirigibile, Umberto Nobile dell’Aeronautica militare, e la sua cagnetta Titina che con oltre 100 voli può essere considerata una pioniera dell’aria. Raccontano le cronache che Titina, invitata con Nobile dal presidente Usa Calvin Coolidge, si levò anche la soddisfazione di fare i suoi bisogni alla Casa Bianca. Su un tappeto. Oggi ricordiamo il viaggio del 1926 come un gesto di orgoglio di Italia, Norvegia e Usa, ma non è così. Certo, fu un’operazione di «marketing» molto ben congeniata: Amundsen era famosissimo. Nobile era così importante che, pur facendo parte del partito fascista, si contrappose a Mussolini. Insieme colpivano l’immaginario collettivo dell’intero Occidente e non solo: Stalin, ammaliato dalla roboante epoca dei dirigibili, cercò di acquistarne uno da Nobile.
Ma anche dal punto di vista scientifico il volo permise di dimostrare che tra Polo Nord e Alaska non c’erano terre emerse, come ancora nel 1926 suggerivano i mappamondi. Due anni dopo, la missione di Nobile con il dirigibile gemello Italia doveva dimostrare che anche tra la Groenlandia e il Polo c’erano solo acqua e ghiacci. Oggi l’attenzione su queste terre dalla storia molto frastagliata si concentra sulle questioni politiche ed economiche. Ma la Groenlandia continua ad avere un ruolo geoscientifico importante: solo dalle sue coste, come specularmente dalla Siberia, si può studiare bene, per esempio, la salute dei ghiacci del Polo Nord. La tragedia dell’Italia costerà nel 1928 la vita allo stesso Amundsen, accorso in aiuto di Nobile. Forse l’ultimo caso di «cavalleria» della storia. Alla fine, nonostante tutto, per molti versi i poli ci rimangono ancora oggi ignoti. E abitati dagli stessi assetati fantasmi di uno sfruttamento fortunatamente difficile.
13 aprile 2026
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