Terrore tra i ghiacci (al cinema e in tv)
Corriere della Sera - Cultura

Terrore tra i ghiacci (al cinema e in tv)

Lunedì 13 aprile 2026
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Che cosa si nasconde sotto i ghiacci dell'Antartide? Il remoto Polo Sud ha ispirato molte storie horror, a partire dalla «Cosa» che ha inquietato John Carpenter e (ancora prima) Howard Hawks.

MARTEDì 14 APRILE 2026

Terrore tra i ghiacci (al cinema e in tv)

Che cosa si nasconde sotto i ghiacci dell'Antartide? Il remoto Polo Sud ha ispirato molte storie horror, a partire dalla «Cosa» che ha inquietato John Carpenter e (ancora prima) Howard Hawks.

di CECILIA BRESSANELLI

Che cosa si nasconde sotto i ghiacci dell’Antartide?Che cosa può minacciare le vite di chi, in stazioni scientifiche totalmente isolate per molti mesi l’anno e avvolte dal buio polare, si trova a condividere con altri gli spazi ristretti di microcosmi lontani del mondo?

L’isolamento antartico e i misteri dei ghiaccihanno ispirato al cinema (e alla televisione) storie spesso orrorifiche. Eccone alcune. Partiamo dal 1982, l’anno in cui John Carpenter porta nelle sale La cosa, tratto da un romanzo di John W. Campbell (Who Goes There?), che nel 1951 aveva già ispirato un altro film horror diretto da Christian Nyby, sotto la costante supervisione di Howard Hawks. Nel film di Carpenter i dodici membri di una base scientifica statunitense, la U.S. Outpost #31, si trovano ad affrontare una misteriosa presenza aliena rimasta sepolta nei ghiacci per 100 mila anni. Un parassita, capace di cambiare continuamente aspetto, che assume le sembianze degli esseri (animali e umani) con i quali entra in contatto. Una lotta alla sopravvivenza in cui tutti sospettano tutti, guidati dalla paranoia generata dal combattere con un nemico che può assumere le sembianze di chiunque. Dove l’inquietudine è sottolineata dalle musiche di Ennio Morricone. Un cult del new horror (ma iniziale insuccesso di pubblico; sopra Kurt Russell in una scena) che nel 2011 ha dato vita anche a un prequel dello stesso titolo (regia di Matthijs van Heijningen Jr.) ambientato tre giorni prima del film del 1982, con la prima scoperta dell’alieno da parte degli scienziati norvegesi.

Nel 1980 in Antartide fu ambientato Ultimo rifugio: Antartide di Kinji Fukasaku, all’epoca il film giapponese più costoso mai realizzato. Dove un virus letale creato in laboratorio stermina l’umanità, ad eccezione delle 863 persone, tra scienziati e tecnici, ospitate nelle basi del Polo Sud.Un ambiente troppo freddo per il virus, che si disattiva a temperature glaciali.

Atmosfere decisamente meno inquietanti sono quelle di 8 amici da salvare, film Disney del 2006 (regia di Frank Marshall, protagonista Paul Walker) che riporta in scena la storia (vera) narrata nel 1983 dal film Antarctica del giapponese Koreyoshi Kurahara: l’eroica spedizione di recupero di otto cani huskydispersi tra i ghiacci. Il terrore ritorna invece protagonista di Whiteout. Incubo bianco (2009) di Dominic Sena, con Carrie Stetko (Kate Beckinsale), sceriffo federale, alle prese con un omicidio in quella landa ghiacciata in cui si è autoesiliata, da risolvere prima dell’arrivo di una tormenta e dei sei mesi di buio.

Una stazione di ricerca da cui non arrivano comunicazioni da sei mesi è al centro di un film indipendente britannico del 2012,diffuso come il primo lungometraggio di finzione girato interamente in Antartide: South of Sanity diretto da Mathew Edwards e Kirk Watson ricostruisce la spedizione di soccorso verso l’isolata stazione Routledge. Nessuno è sopravvissuto, ma viene ritrovato un diario che ricostruisce gli ultimi drammatici sette giorni dei ricercatori, uccisi uno dopo l’altro da un misterioso assassino.

Una paranoia molto simile a quella che travolge, questa volta in tv, i ricercatori della base Polaris VIdurante il lungo inverno artico nella serie The Head (Prime Video) diretta da Jorge Dorado e sceneggiata da Àlex e David Pastor. Al suo arrivo, il comandante del team estivo trova la stazione in stato di abbandono, la maggior parte del team invernale è stato ucciso, e una donna (la moglie del comandante) è scomparsa... Che cosa sarà successo in quei lunghissimi mesi di isolamento? Il mistero trova terreno fertile nel luogo più isolato del mondo. 

Su «la Lettura» #750, disponibile in edicola e in questa App, Cecilia Bressanelli intervista Lucia Calamaro, regista teatrale e drammaturga, che ha ambientato il suo primo film in una stazione di ricerca in Antartide. «Antartica. Quasi una fiaba» (al cinema dal 7 maggio per Vision Distribution) pone al centro il confronto tra gli scienziati, che dedicano le loro vite alla ricerca, per garantire all'umanità un futuro migliore.

13 aprile 2026 ( modifica il 13 aprile 2026 | 20:08)

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