Ispirazione Europa, il viaggio: la nascita e lo sviluppo dello spirito continentale nell’età moderna e contemporanea
Tre mostre a Vicenza, Basilica Palladiana: dialoghi d’arte tra il XIX e XX secolo
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Ispirazione Europa, il viaggio: la nascita e lo sviluppo dello spirito continentale nell’età moderna e contemporanea
di Camilla BertoniTre mostre a Vicenza, Basilica Palladiana: dialoghi d’arte tra il XIX e XX secolo
Partiranno dal viaggio di Goethe in Italia, scelto come punto fondante e si snoderanno tra quattro Paesi, Italia, Germania, Francia e Spagna, tra ‘800 e ‘900, Ispirazione Europa. Dialoghi d’arte tra il XIX e il XX secolo, le tre mostre in arrivo a Vicenza. Un viaggio alla ricerca delle radici culturali dell’Europa dell’era moderna attraverso opere d’arte, punti cardine nello scambio culturale e nella fondazione del concetto di Europa e della sua storia politica. «È uno dei progetti culturali più importanti degli ultimi decenni», così il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai ha presentato il progetto, che parte con la mostra Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento, da Canova a Kiefer, dal 13 novembre nella Basilica Palladiana di Vicenza (in collaborazione con il Mart di Rovereto, della Gypsotheca Canova di Possagno e della Casa di Goethe di Roma, con il l patrocinio dell’Ambasciata tedesca).
Il percorso culturale
La mostra è solo il primo tassello, seguiranno Italia Francia nel 2027 e Italia Spagna nel 2028. Mostre che saranno il fulcro di un percorso culturale che coinvolge enti e associazioni in nome delle relazioni diplomatiche e degli scambi culturali. Non solo arti visive quindi, ma anche teatro, musica, danza, fino allo sport e alla produzione. Per Gabriella Belli, curatrice della trilogia insieme a Valerio Terraroli, si tratta di «un sogno rimasto a lungo nel cassetto, a cui Guido Beltramini, direttore del Centro Internazionale di Studi Andrea Palladio, ha prestato ascolto». Sogno diventato realtà attraverso l’interazione tra Comune, Cisa Palladio e Fondazione Teatro Comunale di Vicenza, con l’organizzazione e la promozione di Marsilio Arte e il sostegno e del main partner e collezionista prestatore, Intesa Sanpaolo. L’obiettivo è lasciare il segno, come ha sottolineato Luca De Michelis, amministratore delegato di Marsilio, attraverso mostre che rispondano a requisiti che Gabriella Belli ha definito fondamentali: essere utili per l’avanzamento degli studi e per la comunità e essere inedite.
Le confluenze
La componente inedita delle mostre avere scovato «al di là di generici scambi di stili – come ha spiegato Belli – i punti oggettivi in cui sono emerse confluenze, come stanze che si aprono una nell’altra. La mostra Italia Germania sarà un percorso in cui, attraverso opere e documenti, il pubblico potrà capire come arte e storia abbiano viaggiato insieme, anche nei momenti pericolosi della storia». Italia Germania dunque attraverserà i punti di contatto che il viaggio di Goethe ha generato, «con le opere del gruppo dei Nazareni – ha proseguito Belli -, che scesero in Italia per vivere e dipingere nei suoi paesaggi e nella sua storia, passando poi nel ‘900 agli sguardi tra simbolismi, secessioni e futurismi, le opere di Kandinskij che arrivano alla Galleria del Milione di Milano. E poi la riflessione sul male della Seconda guerra mondiale, il momento in cui la coscienza di Italia e di Germania si risveglia. E Vedova, Joseph Beuys, la rivista Azimuth e il gruppo Zero, fino a artiste e artisti di oggi. La storia dell’arte – ha concluso la curatrice - è la grande metafora del momento storico in cui si produce, seguiremo opere che esprimono un’osmosi che non è uguaglianza o similitudine, ma contiguità». Sullo stesso schema le due mostre successive.
Prix de Rome
«Punto di partenza di Italia Francia- ha spiegato Terraroli - sarà il Prix de Rome vinto da David, che in Italia conosce Michelangelo e Raffaello, attraverso la Scuola di Barbizon, avvio dell’Impressionismo, la Scapigliatura milanese, i Macchiaioli, cercando di accompagnare in un itinerario visivo, quasi un percorso di educazione sentimentale. Sono mostre che arrivano in un momento fondamentale per ciò che il mondo sta affrontando: ci auguriamo che offrano un momento di riflessione».
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13 aprile 2026
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