Chiude Frau Musika, il negozio di musica classica più antico di Torino. Marco Baldacci: «Feci innamorare del genere il sindaco Castellani
Nato nel 1981, dal 29 marzo ha abbassato ufficialmente le saracinesche «per necessità». Il racconto del proprietario. Ora in città resta solo un indirizzo specializzato
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Chiude Frau Musika, il negozio di musica classica più antico di Torino. Marco Baldacci: «Feci innamorare del genere il sindaco Castellani
di Federica VivarelliNato nel 1981, dal 29 marzo ha abbassato ufficialmente le saracinesche «per necessità». Il racconto del proprietario. Ora in città resta solo un indirizzo specializzato
Dopo quarantacinque anni ha chiuso in via Po a Torino «Frau Musika». Nato nel 1981, dal 29 marzo ha abbassato ufficialmente le saracinesche «per necessità. Ho approfittato del prepensionamento: per me ahimè è meglio chiudere e vedere un briciolo di pensione che continuare in un’attività che faticavo a portare avanti» confida Marco Baldacci, proprietario da sei anni del negozio dopo aver rilevato la gestione dalla signora Anna Maria.
Chi frequentava il negozio Fnac di via Roma ricorderà Baldacci al secondo piano, dove per trentacinque anni prima di Frau Musika è stato il responsabile del reparto musica classica. «Prima per passione, poi per lavoro sono sempre stato appassionato di musica classica», racconta. Per cui lo storico negozio nel centro di Torino - una grande vetrina e una più piccola, insegna con la scritta dorata su sfondo nero - aveva preso nel tempo una decisione di forma: vendere solo cd e vinili di musica classica, mentre alla nascita Frau Musika si occupava anche di jazz ed etnica. «Posso rivelare che ho fatto appassionare io l’ex sindaco Valentino Castellani alla musica classica - scherza Baldacci -. Doveva andare alla prima al Regio di Dvorak. Andava in scena la Rusalka e voleva essere preparato. Ritornò per dirmi che era stata una incredibile scoperta per lui».
Cosa ne sarà ora di Frau Musika? «E chi lo sa? La proprietà dovrà trovarsi un altro inquilino e non credo che qualcuno oggi possa permettersi di aprire un’attività come era questa che sia redditizia - commenta Baldacci, il tono amaro -. Io sto rottamando la licenza. Finisce così. La gente ascolta sempre meno musica dai canali tradizionali di cd e vinili. Figuriamoci la classica». Ora resta un unico punto di riferimento: Arpa Musica Classica in via Cernaia, gestito da Alberto Fiabane. L’ultima altra chiusura risale al 2015, del negozio «Il classico dischi».
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13 aprile 2026
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