Anthropic, non tutti i pericoli erano ignoti
Corriere della Sera - Cultura

Anthropic, non tutti i pericoli erano ignoti

Lunedì 13 aprile 2026
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I «buchi» scoperti da Anthropic «non erano bug ignoti in assoluto, ma vulnerabilità già note in versioni vecchie o problemi che i ricercatori hanno usato come base di confronto»

Anthropic, non tutti i pericoli erano ignoti

di Ferruccio de Bortoli | 13 aprile 2026

I «buchi» scoperti da Anthropic «non erano bug ignoti in assoluto, ma vulnerabilità già note in versioni vecchie o problemi che i ricercatori hanno usato come base di confronto»

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Grande apprensione ha suscitato la notizia cheClaude Mythos, una delle applicazioni di Intelligenza artificiale più sbalorditivamente avanzate, avrebbe scoperto una quantità di falle in vari sistemi tale da sollevare un pericolo globale di cybersecurity. Al punto di costringere il segretario al Tesoro, Bessent, e l’uscente presidente della Fed, Powell, a convocare una riunione urgente con i principali operatori sui mercati finanziari. Le Borse sono già investite dai venti contrari della crisi iraniana e, piccolo particolare, condizionate anche da un’attività di insider trading che in altre epoche sarebbe stata scandalosa. 

Gran parte degli scambi è regolata da algoritmi.I «buchi» scoperti da Anthropic riguarderebbe anche altre, e più importanti, attività legate alla sicurezza nazionale. Claude Mythos Preview avrebbe simulato un attacco a una rete aziendale che a un hacker avrebbe richiesto almeno dieci ore, violando anche segreti custoditi in sandbox ritenuti inaccessibili. Il modello è ritenuto così pericoloso da non essere accessibile al pubblico. Uno dei grandi esperti italiani della materia, Alfonso Fuggetta, docente di Computer science al Politecnico di Milano, ha voluto approfondire il tema e ne ha dato conto nella sua newsletter. Ha spiegato le istruzioni, molto dettagliate inviate a Perplexity Pro. 

La risposta, in sintesi, è stata la seguente. Una parte importante delle «falle», trovata da Claude «non erano bug ignoti in assoluto, ma vulnerabilità già note in versioni vecchie o problemi che i ricercatori hanno usato come base di confronto». Ciò non toglie nulla, come spiega Fuggetta, all’eccezionalità dell’innovazione prodotta da Anthropic, ma ci consente di valutarne meglio la portata e le conseguenze. Specie dopo un’interrogazione accurata e approfondita. Un challenge, una sfida intellettuale al sistema. Contano le domande. «Questi strumenti - scrive Fuggetta - tendono a conformarsi alle aspettative implicite di chi li interroga. Non resistono, assecondano. Ci vuole tanta prudenza e maturità nel valutare quello che accade e, soprattutto, non bisogna prendere come oro colato ciò che dicono i produttori». Un po’ di tecnologica saggezza non guasta.

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