Bergamo, il programma della Fiera dei Librai: Mannocchi, Garattini, Veltroni, Calabresi. Inaugura il direttore Fontana
Dal 18 aprile al 3 maggio, sul Sentierone, torna la manifestazione con un fitto calendario di incontri con gli autori
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Bergamo, il programma della Fiera dei Librai: Mannocchi, Garattini, Veltroni, Calabresi. Inaugura il direttore Fontana
di Federico FumagalliDal 18 aprile al 3 maggio, sul Sentierone, torna la manifestazione con un fitto calendario di incontri con gli autori
Silvio Garattini e Francesca Mannocchi
È una questione di accenti. La «o» si pronuncia aperta o chiusa? «Volti» è da intendersi voce del verbo volgere, oppure sostantivo maschile plurale? In ogni caso, non fa differenza. «Volti a leggere», lo slogan della 67esima edizione (dal 18 aprile al 3 maggio), rispecchia la naturale universalità di visione e di passione della Fiera dei Librai di Bergamo. La locandina — un viso femminile che si sfoglia, come fossero le pagine di un libro — ribadisce il concetto.
La manifestazione — promossa e organizzata da Confesercenti, librerie indipendenti Li.Ber, Sindacato Italiano Librai, con il supporto del Comune — presenta il suo programma. Che è ricchissimo. Di libri, anzitutto: più di 50 mila titoli esposti negli stand fieristici, sul Sentierone. Si aggiungono gli incontri (oltre 130), le rassegne (i 17 concerti-reading nel Chiostro di Santa Marta), gli approfondimenti (in Università, si discutono le opere e i giorni di Wolf, de Céspedes, Yourcenar), i laboratori dedicati ai più piccoli. Gli ospiti, naturalmente. Bastano a tastare il tenore della proposta, i nomi di Calabresi e Cartabia; Garattini e Garlando; Lerner e Mazzucco; Pievani e Veltroni (ingresso gratuito, prenotazioni aperte dal 3 aprile).
Il mondo Corriere è il primo protagonista dell’intensa sedici giorni. Il direttore Luciano Fontana inaugura ufficialmente la Fiera 2026, con la presentazione di «Corriere della Sera 150. La nostra storia» (sabato 18 aprile alle 11.30, nello Spazio incontri A2A di via Tasso). Il volume edito da Fondazione Corriere della Sera celebra il prestigioso anniversario del quotidiano, nato 150 anni fa. In dialogo con il direttore Fontana c’è Cesare Zapperi, firma del Corsera. Un passo indietro in calendario va fatto, in direzione della doppia anteprima. L’11 aprile, alle 11, Francesca Mannocchi porta a gres art 671 «Crescere, la guerra» (ed. Einaudi). Il 16, alle 18, il geologo Mario Tozzi parla nell’Aula Magna Sant’Agostino del suo «Caro Sapiens» (ed. Mondadori). Daniele Rocchetti, direttore artistico Li.Ber, ne è convinto: «Leggere non è un passatempo ma una forma di resistenza». Poi cita Fahrenheit 451: «Non devi bruciare i libri per distruggere una cultura. Basta far smettere di leggerli», scrive Ray Bradbury, un autore che Sergio Gandi apprezza. Chiamato in causa, l’assessore alla Cultura elogia «una manifestazione fra le più antiche in Italia. Ormai la Fiera è diventata un vero e proprio festival della letteratura e gli eventi — continua Gandi — interessano più luoghi in città». Oltre ai già citati, ci sono le biblioteche Caversazzi e Tiraboschi, il Chiostro di Santo Spirito, il Donizetti Studio, NXT.
Il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli parla di «un senso di comunità rafforzato. La Provincia sostiene con convinzione la Fiera dei Librai». Una tradizione che, secondo Maria Paola Esposito, segretario generale della Camera di commercio di Bergamo, «genera un importante indotto per la città». Per capire quanta strada è stata fatta, basta voltarsi. «Rispetto a qualche anno fa, quando dovevamo rincorrerli — conclude Antonio Terzi Presidente Confesercenti e Li.Ber —, oggi sono tanti gli autori che chiedono di venire alla Fiera dei Librai».
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21 marzo 2026
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