«Passo a due. Nuove Generazioni», la danza del disegno
Corriere della Sera - Cultura

«Passo a due. Nuove Generazioni», la danza del disegno

Sabato 21 marzo 2026
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Al MuSa - Museo di Salò, il ciclo espositivo con Marta Goglio apre il dialogo tra gli artisti contemporanei e la Civica Raccolta del Comune

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«Passo a due. Nuove Generazioni», la danza del disegno

di Nicole Orlando

Al MuSa - Museo di Salò, il ciclo espositivo con Marta Goglio apre il dialogo tra gli artisti contemporanei e la Civica Raccolta del Comune

Il disegno come una danza che unisce artisti di generazioni diverse. Al MuSa - Museo di Salò, il ciclo espositivo “Passo a due. Nuove Generazioni” apre il dialogo tra gli artisti contemporanei e la Civica Raccolta del Disegno.Primo allestimento dedicato al confronto tra generazioni è “Coreografie del contenere”, con lavori della bresciana Marta Goglio accostati a un corpus di fogli realizzati da artisti del XX e XXI secolo.

L’allestimento, curato da Anna Lisa Ghirardi, conservatrice della Civica raccolta del disegno, comprende undici lavori appositamente realizzati da Goglio a cui si accompagnano altrettante opere selezionate dalla stessa artista tra gli oltre 850 della Raccolta per la loro relazione coi concetti di informe, caos del segno e del gesto. Goglio si confronta così con Enrico Baj, Vasco Bendini, Maurizio Bottarelli, Laura De Bernardi, Giuliano Guatta, Giusi Lazzari, Concetto Pozzati, Antonio Sanfilippo, Antonio Stagnoli, Franco Sarnari e Bepi Romagnoni.

L’artista bresciana, classe 1997, laureata in Pittura all’Accademia di Brera e appassionata di danza, instaura con alcuni grandi del Novecento italiano un dialogo costruito dalla volontà di «rapportarsi all’informe senza tradirne la forza — spiegano gli organizzatori — giungendo a considerarlo una fase embrionale e generativa di molteplici possibilità narrative».
Partendo da uno strato di colore nero steso sulla carta, l’artista interviene con una punta affilata sottraendo materia. Il progetto mette così in relazione la ricerca dell’autrice con una parte del patrimonio conservato dal museo, attraverso una selezione di lavori su carta solitamente non esposti al pubblico per ragioni conservative.

E l’allestimento è il primo atto di “Passo a due”, progetto che mira a stabilire un confronto tra la Collezione permanente di opere su carta - che comprende lavori di Lucio Fontana, Carla Accardi, Alighiero Boetti, Emilio Vedova, Mario Schifano - e gli artisti delle nuove generazioni, riportando alla luce il patrimonio artistico del passato attraverso un confronto con il contemporaneo. La mostra che vede protagonisti i lavori di Goglio sarà visitabile fino al 31 maggio. Prossimo appuntamento l’allestimento “Ben Ormenese. Lo spazio immobile del divenire”, in programma dal 6 giugno al 4 ottobre.

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