Chuck, il livello e 'a livella
Chuck, il livello e 'a livella
di Massimo Gramellini | 21 marzo 2026I tuoi preferiti
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Nel giorno del suo ottantaseiesimo compleanno, l’attore Chuck Norris ha registrato un video molto arzillo in cui tira di boxe e commenta: «Io non invecchio, salgo di livello».
Una settimana dopo è morto all’improvviso e, com’è ormai consuetudine in quest’epoca che ha sostituito l’ipocrisia con la disumanità, molti hanno sentito il bisogno irrefrenabile di sbertucciare le ultime parole di un uomo appena defunto. Gli odiatori più benevoli hanno scritto che se l’era tirata. Altri si sono spinti oltre, accusandolo di essere stato arrogante e di avere sopravvalutato le proprie forze, forse pregustandosi una sua replica piccata dall’aldilà.
Immaginando che il commento di Chuck tardi ad arrivare, mi permetto di fargli da ufficio stampa: «Cari odiatori, con quella frase intendevo ribellarmi all’idea dominante che considera la vecchiaia una condanna e la vita uno scivolo, anziché un susseguirsi di gradini. I materialisti esaltano la giovinezza oltre i suoi meriti e trascorrono il resto dei loro anni a rimpiangerla (e a compiangersi). Invece io penso che ogni parte del percorso abbia valore e che l’ultima ne abbia anche più delle altre, perché da anziano hai meno forza ma più esperienza, meno velocità ma più profondità. L’importante è vivere sempre nel presente sforzandosi di coniugare i verbi al futuro. Io l’ho fatto fino all’ultimo giorno, senza sapere che era l’ultimo. La morte mi ha colto vivo e questo, credetemi, è il migliore augurio che si possa rivolgere a tutti. Persino a voi».
Chuck Norris, l'ultimo video nel giorno del compleanno «Non invecchio. Salgo di livello»
21 marzo 2026
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