Campus visivo, la campagna per la vista delle università. Firmato il protocollo con la Crui. Bernini: il benessere degli studenti è una priorità
Parte da Tor Vergata la campagna di prevenzione per mille studenti. Nei prossimi mesi si estenderà anche ad altri atenei. «Poi ci occuperemo delle visite di odontoiatria»
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Campus visivo, la campagna per la vista delle università. Firmato il protocollo con la Crui. Bernini: il benessere degli studenti è una priorità
di Gianna FregonaraParte da Tor Vergata la campagna di prevenzione per mille studenti. Nei prossimi mesi si estenderà anche ad altri atenei. «Poi ci occuperemo delle visite di odontoiatria»
E' stato firmato a Roma nella sede della Crui in Piazza Rondanini il protocollo per offrire agli studenti universitari che provengono da famiglie a basso reddito visite oculistiche ed eventualmente occhiali da vista gratuiti. A fare da apripista di questo programma che si chiama «Campus Visivo» è l'università di Tor Vergata, guidata da Nathan Levialdi Ghiron, dove da inizio marzo si sta svolgendo la prima campagna in collaborazione con OneSight EssilorLuxottica Italia: finora sono state effettuate mille visite.
La prevenzione negli atenei
Con il protocollo il programma sarà esteso progressivamente anche agli altri atenei italiani con duemila visite all'anno a regime, in uno sforzo «per migliorare la salute degli studenti, accompagnando le università su tutto il territorio nazionale in questo percorso», come ha detto la presidente della Crui Laura Ramaciotti. La campagna italiana rappresenta una «missione» per la fondazione OneSight Luxottica Italia sulla scia della campagna mondiale che ha già portato ad oltre un miliardo di screening, come ha raccontato Leonardo Maria Del Vecchio, che la presiede: «Investire nella salute visiva degli studenti significa aprire nuove opportunità: se non si vede bene, non si studia bene e questo rischia di limitare la libertà di costruire il proprio percorso. Noi vogliamo contribuire ad eliminare questa barriera che limita il loro diritto visivo». La fondazione mette a disposizione macchinari avanzati, occhiali e lenti mentre le università mettono a disposizione professori, assistenti e spazi per le visite.
Il progetto
A tenere a battesimo il progetto di collaborazione tra atenei, impresa e terzo settore è stata la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini: «Gli studenti hanno bisogno anche di stare bene per studiare bene e questo progetto dimostra l'apertura delle università a iniziative di sistema che consentono di realizzare appieno il diritto allo studio. Ringrazio in particolare anche Camilla Morabito, che ha reso possibile portare questo progetto nei nostri atenei. La prossima tappa dell'impegno sociale delle università per il benessere di chi le frequenta riguarderà la prevenzione in campo odontoiatrico», ha promesso.
20 marzo 2026 ( modifica il 20 marzo 2026 | 18:07)
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